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martedì 1 marzo 2011

Mooncup: sì o no?

Si chiama Mooncup e in rete se ne parla moltissimo. Cerchiamo di capire cos'è, come funziona e, soprattutto, se ci sentiamo pronte ad utilizzarla


In rete si possono acquistare i prodotti più strani e più disparati e, ogni tanto, qualche moda consumistica invade il web portando nelle case prodotti dal dubbio funzionamento. Sembra però un caso a parte quello della Mooncup, morbida coppetta mestruale in silicone anallergico, creata in Inghilterra ma venduta anche in Italia principalmente on line.
Questa coppetta, prodotta anche da altre aziende nel mondo, ha lo scopo di raccogliere il flusso mestruale invece che assorbirlo e, quindi, si propone come un oggetto che, una volta entrato a far parte della vita delle donne, permetterà loro di risparmiare ma anche di aiutare a diminuire l'inquinamento riducendo la produzione di rifiuti.
Molte sono le donne che hanno già scelto di utilizzare questo metodo innovativo in “quei giorni” ma basta una rapida lettura di forum e siti dedicati per scoprire che, nonostante la coppetta prometta di essere anallergica e molto confortevole al punto da far dimenticare di indossarla, in molte sono ancora decisamente scettiche circa il suo utilizzo specialmente per quel che riguarda igiene e comodità. In effetti le testimonianze di coloro che già usano Mooncup non descrivono un approccio semplicissimo e immediato ma poi sottolineano che i loro sforzi sono stati premiati: basta limitazioni nell'attività fisica,fine delle rinunce obbligate alle giornate di mare, addio ansia da macchie o inconvenienti di questo tipo.
Insomma un grande vantaggio. Rimane aperta la questione dell’igiene dato che si parla di sostituzioni e lavaggi ogni quattro-otto ore e che non sempre si ha il tempo e soprattutto il modo di svolgere queste attività con calma e in un luogo pulito. Anche in questo caso molte delle pioniere hanno fatto di necessità virtù e hanno escogitato i sistemi più disparati come portare sempre con sé un antibatterico, delle salviettine detergenti o una semplice bottiglietta d’acqua.
Le premesse per un grande cambiamento nelle abitudini di vita di tutte le donne quindi non mancano ma siamo ancora ben lontane da un cambiamento main stream dato che ognuna deve sentirsi pronta e a proprio agio nell’utilizzare prodotti di questo tipo. La decisione è di quelle da prendere liberamente e in tutta calma, ovviamente dopo aver consultato il proprio medico.

sabato 26 febbraio 2011

Nervose per il ciclo? Un braccialetto avviserà il partner

Vi è mai capitato di essere piuttosto nervosette nei giorni che precedono il ciclo? Oppure di essere piuttosto intolleranti da sopportare a malapena voi stesse? O di avere come unico e grande desiderio quello di mandare tutti a quel paese, compreso il capoufficio o peggio ancora il marito? Ebbene, hanno trovato la soluzione che fa per voi: un braccialetto che cambia colore quando siete in quello stato.

Così basterà semplicemente guardarvi, o meglio osservare il vostro polso, per capire se è il caso di rivolgervi la parola o girare alla larga.

E’ un segnale di avvertimento per gli uomini, utile per evitare gli scontri, soprattutto con la propria partner, quando i cambiamenti ormonali la rendono un po’ “ingestibile”. I compagni saranno sicuramente più comprensibili o quantomeno capiranno gli sbalzi di umore improvvisi della partner.

Il suo funzionamento si basa attraverso il monitoraggio dei sottili cambiamenti nella temperatura corporea di una donna durante il ciclo mensile. Si chiama ‘Help for Husbands’ (Aiuto per mariti) ed è stato inventato da Karl Dorn, imbianchino di 43 anni di Essex (GB), che ha conquistato un posto in finale al concorso Dragons’ Den-style, gestito da un miliardario locale che offre 100mila sterline alle idee migliori.

In realtà, questo braccialetto è al momento più un’idea che un’invenzione brevettata. Gli è venuta dopo aver chiacchierato con degli amici al pub e dopo aver ascoltato le loro sventure nuziali. Ora l’inventore inglese spera di poter realizzare questo rivoluzionario braccialetto e di commercializzarlo per poche sterline. Il meccanismo che si vuole sfruttare non è poi così complicato. Dorn vorrebbe dotare il nuovo gingillo di un termometro che misura la temperatura corporea e che cambia colore quando si avvicina il ciclo mestruale.

Che ne pensate?
Io mi chiedo: ma siamo proprio sicure di voler palesare al mondo a che punto del ciclo ci troviamo? Non sono cose piuttosto intime?
E poi se serve solo per avvisare il partner, marito o compagno penso che sia perfettamente inutile. Se vivono al nostro fianco ci conosceranno abbastanza bene e ci comprenderanno o eviteranno anche senza guardare il polso. Al massimo possiamo lasciargli un post-it sul frigo con su scritto: “Tieniti alla larga, mordo”!
Personalmente non credo che lo comprerei mai. E poi non mi sento così insopportabile nella fase-premestruale…