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giovedì 3 marzo 2011

Italia a Palazzo



Lo Stivale "vero" e documentario: dal 22 al 29 marzo a Roma, con il 1960 di Salvatores e La stagione dell'amore pasoliniano di Scurati

Italia a Palazzo


Chi siamo noi italiani e come ci raccontiamo? Il Palazzo delle Esposizioni di Roma continua a indagare la costruzione dell’identità nazionale, dall’Unità sino ai nostri giorni, attraverso il cinema. Dopo quella sul Risorgimento, la rassegna di documentari "L’Italia vera", in programma dal 22 al 27 marzo (ingresso gratuito), pone l’attenzione sulla nostra storia più recente, per costruire un affresco polifonico degli italiani oggi.
Se la televisione nazionale ha svolto un ruolo centrale nella nostra definizione culturale, autori quali Italo Moscati (Concerto italiano. Storia e storie dell’Unità d’Italia, 22 marzo) e Gabriele Salvatores (1960, 23 marzo) attingono agli archivi della Rai per documentare l’immaginario sociale. E come le immagini della tv sostengono la nostra memoria collettiva, così le canzoni popolari scandiscono il tempo, come quelle di Ligabue - colonna sonora e voce narrante per Riccardo Gay in Niente paura (24 marzo) – o quelle per bambini dello Zecchino d’oro, con Il Valzer dello Zecchino – Viaggio in Italia a tre tempi di Vito Palmieri (26 marzo).
E, ancora, Testimonianze su emigrazione. Il nostro cinema di Rocco Giurato (25 marzo) porta una riflessione sull’identità migrante, che ritorna anche Sotto il Celio Azzurro di Edoardo Winspeare (26 marzo), ma dalla parte dei “nuovi italiani”.
A conclusione di questa panoramica, un archetipo del cinema d’inchiesta tricolore: lo scandaglio sentimentale con cui Pasolini penetrò l’Italia degli anni ’60, alla ricerca di un’identità emotiva che sentiva sfuggire a ogni definizione. "Qual è l’Italia vera? Quella che si vede nella mia inchiesta o quella che non si vede?": una domanda che il regista di Comizi d’amore si poneva con spirito autocritico e che resta ancora aperta, come dimostra il documentario di Antonio e Lorenzo Scurati La stagione dell’amore, aggiornamento dell’indagine pasoliniana che chiude la rassegna il 29 marzo.

Al cinema con il neonato. Un sogno? No, realtà!

Quanto può essere grande il piacere di andare al cinema anche durante l’allattamento? Guardare un bel film in poltrona, con il fagottino tra le braccia da cullare e allattare all’occasione tra una scena e l’altra. Ditemi la verità: vi piacerebbe, vero? Sembra un sogno e invece è pura realtà. Peccato che si tratta di una iniziativa che si tiene solo a Padova. E peccato che si svolga solo in un ristretto, anzi ristrettissimo arco di tempo, dal 25 marzo al 6 maggio.

Ma l’idea mi è piaciuta talmente tanto che ve la propongo ugualmente. Magari prende piede anche nelle altre città! Chissà…

“Cinemamma“, così si chiama l’iniziativa, ed è rivolta a tutte le neomamme e i neopapà che hanno piccoli dai zero ai 12 mesi.

L’appuntamento è il venerdì mattina alle 10.15 al Porto Astra (Bassanello). In programma ci sono tanti film novità. Prime visioni altrimenti fuori portata per chi deve giostrarsi tra poppate, cambio di pannolini e nanne.

Durante le proiezioni i bambini non verranno disturbati né svegliati dal dolby surround perché il volume sarà più basso del solito; i genitori potranno portare in sala latte e biscotti, a disposizione fasciatoio per il cambio e chi vorrà allattare lo potrà fare in assoluta tranquillità.

Ma l’appuntamento con “Cinemamme” riserva altre occasioni imperdibili per i neogenitori. Prima e dopo le proiezioni, il Porto Astra offre i suoi spazi per rilassarsi e chiacchierare, ma soprattutto per partecipare agli incontri tematici organizzati a cura di 2000OASI.

Psicologhe, pedagogiste ed esperti sono a disposizione delle mamme e dei papà per rispondere alle domande e chiarire eventuali dubbi sui temi “caldi” della primissima infanzia e della maternità, spaziando dai cambiamenti d’umore post-parto, alla difficoltà di rimettersi in forma dopo la gravidanza, alle prime regole educative contro i capricci.

Ed ora arriva la ciliegina sopra la torta: film e conferenze sono tutti ad ingresso gratuito.

Che ne pensate? Io adoro questa trovata! Forse perché il cinema è tra le cose che mi mancano di più!… E mi piacerebbe davvero che anche nelle altre città si promuovessero iniziative del genere.

“La felicità e l’orgoglio di essere neomamme vanno condivisi e premiati, tenendo lontano il pericolo di sentirsi diverse, sole“, si legge nel comunicato stampa di Cinemamma.

E’ proprio vero!