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sabato 2 aprile 2011

Vinci la fame nervosa con il cioccolato antietà


Vinci la fame nervosa con il cioccolato antietà

Il cioccolato fondente, quello preparato con cacao, burro di cacao, zucchero (meglio se di canna), contiene circa quattrocento sostanze con un’azione benefica per la nostra salute. Per esempio, caffeina e teobromina, entrambe antiossidanti e stimolanti del metabolismo; magnesio, fenilalanina e triptofano, utili per il tono dell’umore e per aumentare il senso di sazietà. Nel cacao sono inoltre presenti numerosi polifenoli, come l’epicatechina, particolarmente noti per i sui effetti antiossidanti e antinvecchiamento.

Ti aiuta a bruciare più calorie perché…
È ricco di polifenoli antiossidanti che contrastano il rallentamento del metabolismo dovuto all’invecchiamento. Inoltre, contiene sostanze che favoriscono la produzione di serotonina, un nuerotrasmettitore che, oltre a migliorare l’umore, consente di placare la fame nervosa.

Quando e quanto consumarne
Tutti i giorni, 10-20 g sono la quantità ideale per usufruire di tutte le proprietà del cacao. E ricorda che 10 g apportano solo 50 kcal, le stesse di circa mezza mela. Il momento migliore? Usalo come spuntino di metà pomeriggio, quando hai un calo di energia e senti desiderio di qualcosa di buono.

Suggerimenti pratici per scegliere un buon cioccolato
Prima di tutto, un buon cioccolato è fatto con il burro di cacao, non con altri grassi vegetali. Può esserci zucchero, ma in modiche quantità e meglio se grezzo e di canna. In commercio puoi trovare anche cioccolati con spezie o erbe, particolarmenta indicati sono il peperoncino e il ginseng.

E se lo scegli al ginseng, previeni il sovrappeso da stress!
Il nostro organismo reagisce agli stimoli: se c’è una situazione di pericolo o disequilibrio (come in caso di stress), il metabolismo rallenta e il corpo e mette da parte grasso di scorta. Inoltre, chi è stressato tende a mangiare di più perché il cervello stimola la produzione di sostanze che condizionano la regolazione del senso di fame e di sazietà. Così le persone sottoposte a uno stress cronico, ingrassano con facilità.
Il cioccolato fondente al ginseng, preparato con l’aggiunga della radice in polvere all’impasto di cacao, oltre alla ricchezza di polifenoli antiossidanti, è benefico per la salute anche perché contrasta gli effetti dello stress. Infatti, la radice di ginseng è uno dei rimedi ritenuti più efficaci per dare tonicità all'organismo contrastando gli effetti e i sintomi dello stress di qualsiasi tipo.

martedì 29 marzo 2011

Contro infarto e ictus: tanto cioccolato

La proteina C reattiva nel sangue ci indica se siamo a rischio


Mangiare 6,7 grammi di cioccolato nero al giorno – l’equivalente di circa mezza tavoletta a settimana – è l'ideale per garantirsi un effetto scudo contro le malattie cardiovascolari, dall’ictus all’infarto dice uno studio tutto italiano dell'universita di Campobasso.
Ma funzionerà, si chiedono in molti?
Sull'argomento una novità interessante viene da uno studio dell'Università degli studi di Milano. "Conoscere il nostro rischio di ammalarci di infarto e ictus è possibile " spiega il professor Alberico Catapano, Ordinario di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano e Presidente del V Congresso Nazionale SITeCS, Società Italiana di Terapia Clinica e Sperimentale; basta misurare con un semplice esame del sangue il valore di una proteina chiamata proteina C reattiva, una sostanza prodotta dal fegato e poi rilasciata nel circolo sanguigno. Se il valore è alto, ovvero oltre i 2 mg/l meglio correre ai ripari e fare qualcosa di drastico nel nostro stile di vita, perchè il rischio è davvero elevato".

Lo studio, eseguito su 7.000 cittadini assistiti in oltre 400 ambulatori di medici di medicina generale di 16 regioni italiane, ha rivelato che conoscere il valore di tale proteina è più utile, per misurare il nostro rischio infarto, di sapere se abbiamo il colesterolo alto oppure no. Le autorità in materia non hanno ancora accettato l’inserimento obbligatorio della proteina C-reattiva nei controlli routine, ma, dopo aver letto questo studio, sono molti gli specialisti che invitano i loro pazienti a misurarla: per alcune categorie di persone, starebbe diventando indispensabile.

Lo studio dall’Università degli Studi di Milano sui valori di proteina c reattiva in rapporto alle malattie cardiovascolari, inoltre, ha permesso agli specialisti del settore di predisporre addirittura nuovi parametri di rischio infarto e ictus. E pensare che, fino ad oggi, il valore della concentrazione della proteina C reattiva (CRP) nel sangue, si misurava solo per verificare la presenza di un’infezione o di uno stato infiammatorio e si considerava un valore di CRP accettabile per le persone sane, se compreso tra 0,5 mg/L e 10 mg/L.

Ora invece con questo studio, il livello di proteina C-reattiva da considerare elevato è sceso addirittura a 2 mg/L:

Inoltre sapere quanta di questa proteina abbiamo in circolo puo' consentire agli specialisti l’individuazione delle persone ad alto rischio di malattie cardiache, anche quando il loro livello di colesterolo è basso. Infine grazie a questo lavoro scientifico, è stato anche appurato che, abbassare il livello di proteina C reattiva, può effettivamente corrispondere all'abbassamento del rischio di ammalarsi di infarto e ictus.

Per far scendere questi valori è consigliabile consultare i propri medici, seguire una dieta appropriata, aumentare l’esercizio fisico e smettere di fumare. Tutti questi accorgimenti possono regalarci tanti anni di vita in piena salute. Grazie a tanto cioccolato e poca proteina C reattiva nel sangue.