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giovedì 3 marzo 2011

Gheddafi: "Guerra se Nato attacca"

Libia, "ci saranno migliaia di morti"

Gheddafi resiste alle proteste e lancia nuovi messaggi in tv: "Migliaia di morti se ci sarà un attacco Usa o Nato". Poi tira in ballo l'Italia: "Berlusconi ricordi che la Libia sono io - ha detto il colonnello -. Abbiamo costretto l'Italia a scusarsi per il suo colonialismo, Roma ha pagato i danni". Intanto l'Ue attiva la Protezione civile. Gli Usa: "Una 'no-fly zone' richiederebbe l'attacco militare". Tre navi da guerra americane nel Mediterraneo.


Villaggio Italia aiuterà 50mila profughi
Mentre anche la Ue si muove, il Consiglio dei ministri oggi vara la missione umanitaria per aiutare i profughi al confine con la Tunisia. Una nave con aiuti diretta a Bangasi, città liberata dagli insorti, sarà inoltre inviata non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno. Il campo profughi che verrà allestito ai confini della Tunisia dove si stanno ammassando sia libici che decine di migliaia di lavoratori immigrati in Libia sarà gestito da Elisabetta Belloni, capo della Cooperazione della Farnesina ed ex capo dell'Unità di crisi ai tempi della guerra in Iraq e in Afghanistan. Il campo, allestito a Ras Jedir, avrà decine di tende della croce rossa e sarà messo in piedi da una ottantina tra volontari e cooperanti. Identificazione e smistamento dei rifugiati invece saranno compiti dell'Onu, attraverso l'Alto commissariato per i rifugiati.

Catturati tre soldati olandesi
Tre soldati olandesi sono stati catturati da uomini armati durante un'operazione di evacuazione di civili in Libia. Lo si apprende dal ministero della Difesa olandese. Secondo il quotidiano olandese De Telegraaf, i tre soldati olandesi, fucilieri della marina, sono stati catturati da uomini armati del colonnello Muammar Gheddafi mentre a Sirte partecipavano all'evacuazione di due civili, un olandese e un altro europeo, tramite un elicottero.

Chavez: "Missione internazionale di pace"
Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha parlato al telefono con Muammar Gheddafi proponendo l'invio di una missione internazionale di pace per risolvere il conflitto in Libia. Lo ha annunciato il ministro venezuelano delle Comunicazioni, Andres Izarra. Lunedì il capo dello Stato venezuelano aveva lanciato la proposta di creare una missione internazionale formata da Paesi amici per mediare tra i dirigenti libici e i ribelli.

sabato 26 febbraio 2011

Gli Usa impongono sanzioni a Libia

Congelati i beni di Gheddafi e famiglia

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato una serie di sanzioni contro la Libia, tra cui il congelamento dei beni di Muammar Gheddafi e dei suoi familiari. Tra le motivazioni citate da Obama per giustificare le sanzioni c'è il fatto che Gheddafi, il suo governo e i suoi stretti collaboratori hanno "preso misure estreme contro il popolo libico, tra cui l'uso di armi da guerra e mercenari" per commettere "violenza contro civili inermi".


La Russa: "Sospeso trattato di amicizia Italia-Libia"

Berlusconi: "Gheddafi non ha più controllo"
"Sembra che effettivamente Gheddafi non controlli più la situazione in Libia". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo al 46/mo congresso dei Repubblicani. "Sta cambiando lo scenario geopolitico e l'Italia ne è coinvolta. Nessuno ha potuto prevedere quello che è successo in Libia e quello che è accaduto qualche settimana prima in Tunisia e in Egitto, e nessuno potrà prevedere cosa avverrà".

"Sette morti negli scontri di ieri"
Alcuni testimoni hanno riferito alla tv panaraba Al Jazeera che almeno 7 persone sono state uccise venerdì a Tripoli quando le forze di sicurezza hanno sparato sui dimostranti. Un altro testimone ha detto alla Cnn che uomini armati e in borghese hanno ucciso ieri i suoi due fratelli durante manifestazioni anti-governative. "Anche due miei vicini sono stati uccisi e i loro corpi prelevati dalla strada e portati via", ha aggiunto.

Chavez: "Sostengo il governo libico, non ogni decisione di Gheddafi"
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato di sostenere il governo libico, pur chiarendo di non condividere ogni decisione di Muammar Gheddafi e auspicando la pace per la Libia. "Non posso dire di sostenere, sostenere e applaudire ogni decisione qualunque essa sia che prende un amico dovunque sia nel mondo", ha spiegato Chavez.

A Tripoli alba calma
Dopo i violenti scontri di ieri e la manifestazione a sostegno di Gheddafi, la situazione a Tripoli è tornata relativamente calma, e nella notte si sono uditi solo sporadici colpi di armi da fuoco. Le autorità libiche hanno intanto deciso di trasferire i giornalisti stranieri, tra cui gli inviati italiani, dall'hotel Corinthia al Rixos, alla periferia sud della capitale.

L'Onu vota le sanzioni alle 17
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunirà alle 17 ora italiana per votare l'imposizione di sanzioni alla Libia. Il pacchetto, sul quale c'è già un accordo, prevede embargo sulle armi, congelamento dei beni, limite ai viaggi dei dignitari e un riferimento a eventuali crimini contro l'umanità. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, è stato determinato: "Perdere altro tempo significa perdere più vite".