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venerdì 1 aprile 2011

Capezzolo birichino per Milla


La Jovovich protagonista del red carpet

Per movimentare la festa di compleanno dell’ex presidente russo Michail Gorbaciov sono bastate una trasparenza sul décolleté e le pieghe del vestito lasciate libere di muoversi. Il risultato? Un capezzolo in bella mostra che ha scatenato la gioia dei fotografi. Protagonista dell’inatteso siparietto hot è stata l’attrice Milla Jovovich che, prima di accorgersi della gaffe, si è lasciata fotografare fuori di seno.

Solo dopo aver intuito che gli scatti erano indirizzati al capezzolo birichino la bella ucraina ha chiesto al partner di coprirla in modo da poter aggiustare il vestito. Ormai però le foto erano assicurate.

Merito dell’abitino da sera scelto da Milla che doveva evidenziare il dècolleté non proprio formoso. Anche senza curve però la Jovovich è riuscita a lasciare tutti a bocca aperta.

Non aveva bisogno di scandalizzare nessuno per farsi notare invece Sharon Stone, elegantissima e sexy in un lungo abito rosa antico che le cadeva morbido fino alle caviglie e metteva in risalto il suo bellismo corpo.

Oltre a lei il Gala per gli 80 anni di Gorbaciov ha visto una vera e propria sfilata di stelle del cinema e dello spettacolo. Dai mitici Scorpions a Kevin Spacey, dalla Spice Girl Mel B a Goldie Hawn.

mercoledì 9 febbraio 2011

Giordania, beduini contestano Rania


Le tribù al re: "Troppo lusso e potere"

Il re Abdallah II ponga fine al ruolo politico della moglie Rania, troppo influente, spendacciona e con la macchia di origini palestinesi sul suo pedigree. E' il succo di una lettera inviata al re di Giordania da 36 importanti capitribù, perloppiù beduini. Alla regina, tanto ammirata in Occidente, viene rinfacciato di usare fondi pubblici per promuovere la sua immagine all'estero senza preoccuparsi delle difficili condizioni di vita dei suoi sudditi.

Un monito per evitare di finire come i Paesi confinanti ad un sovrano che la settimana scorsa è stato costretto a nominare un nuovo premier per le ripercussioni delle rivoluzioni in Egitto e Tunisia.

La notizia, censurata dai media ufficiali, è comparsa qualche ora su un sito indipendente poi oscurato. Ma tanto è bastato perché si diffondesse il malessere di un gruppo di potere di che rappresenta le tribù conservatrici della riva destra del Giordano (Transgiordania), principale sostegno alla monarchia hascemita, e che si contrappone ai giordani di origine palestinese (come la regina), che sono la maggioranza dei circa 7 milioni di abitanti del regno.

Rania, si legge nella petizione, "sta creando centri di potere nel suo interesse, che contrastano con le intese fra giordani e hascemiti sul governo del regno e (la regina) costituisce un pericolo per la nazione, per la struttura dello Stato, per la struttura politica e per l'istituzione del trono". "Trascurare quanto questa dichiarazione afferma ci getterà in una situazione analoga a quanto accaduto a Tunisi e in Egitto e che avverrà in altri Paesi arabi".

I capitribù poi attaccano con una vera e propria lista: Rania restituisca i terreni di cui si vocifera si sia impossessata la sua famiglia; faccia luce su alcune speculazioni sul Mar Morto e società minerarie con sede a Dubai; smetta di parlare inglese in pubblico per tornare all'arabo tradizionale; fermi le feste troppo fastose come quella del suo 40° compleanno in settembre.

Si tratta del più aspro attacco personale alla regina che ha un solo precedente quando ad una partita di calcio tifosi della riva est intonarono slogan denigratori sulle sue origini palestinesi e invitatorono il re a divorziare da lei.

L'influenza della regina del resto è un fatto assodato. Lo sottolinea, tra l'altro, un dispaccio dell'ambasciata Usa ad Amman, scoperto da Wikileaks e pubblicato da El Pais. "La regina - si legge - è molto aggiornata sulla politica internazionale, interviene in importanti incontri e collabora nella gestione del regno guidato dal consorte, re Abdallah. Una figura del genere non è solo bella e impegnata nella difesa dei diritti delle donne e dei palestinesi, ma crea divisioni in Giordania".

martedì 8 febbraio 2011

Volano le cicogne su Hollywood

Tutte le star col pancione

Espongono i loro pancioni sui red carpet e si preparano a pannolini e biberon sotto i riflettori di Hollywood. Da Kate Hudson a Natalie Portman sono molte le star della fabbrica dello showbiz internazionale, che presto diventeranno mamme. Per alcune è il primo bebé in arrivo, per altre, come Victoria Beckham, si tratta addirittura del numero quattro.

Le prime a partorire saranno certamente Jane Krakowski, la bionda attrice della serie "Ally McBeal" e Selma Blair la bruna di "Cruel Intentions". I loro pancioni sono i più voluminosi di Hollywood. Partoriranno in primavera invece Eva Herzigova, che a 37 anni e a tre dalla nascita di George, avuto dal suo compagno, il torinese Gregorio Marsiaj, è in attesa del secondo bebé e la bellissima attrice francese Marion Cotillard, 35 anni, al suo primo figlio. Prossime al parto anche la cantante Mariah Carey, che darà alla luce ben due gemelli, Penny Lancaster, bellissima moglie di Rod Stewart e la cantante Pink. Gravidanze a sorpresa per lo splendido "cigno nero" Natalie Portman, candidata all'Oscar e a diventare una delle mamme più belle del cinema Usa e per Kate Hudson, che aspetta il secondo figlio. Ma anche per l'algida Victoria Beckham, che aspetta il suo bebé numero quattro e questa volta è una femmina!

Il 2011 sarà quindi un altro anno all'insegna del baby boom. Fiocchi rosa o azzurri che siano Hollywood ne esporrà parecchi nei prossimi mesi.