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giovedì 7 aprile 2011

Fabi, un monologo in musica e la rinascita

Il cantautore presenta il nuovo tour e ricorda la figlia


Lo scorso agosto Niccolò Fabi ha perso la figlia Lulù a soli due anni per meningite. Poi un magico concerto con molti amici cantanti per ricordarla e il silenzio. Ora il cantautore torna in tour da solo, senza band. "E' un monologo in musica" e ricorda l'evento "Parole di Lulù": "Avrei potuto chiudermi in casa, invece sono uscito allo scoperto. Molti dei miei amici che hanno partecipato hanno avuto in dono qualcosa".

Come mai la voglia di fare un tour?
E' un monologo di un musicista. Il fatto di non avere l'aiuto dei miei collaboratori sul palco rappresenta una spinta verso la consapevolezza di quello che faccio. Questo mi consente anche di avere più controllo dal vivo anche degli strumenti che suono. E' una bella occasione per approfittare dello spazio che ho a disposizione dal momento che non ho il gruppo che comunque sarà con me nella sezione estiva del tour.

Quali brani prevede la scaletta del concerto?
I brani dell'ultimo disco "Solo un uomo" non hanno la priorità, non riesco a cantarli onestamente (il disco è uscito qualche mese prima della scomparsa della figlia Lulù, ndr). Ho cercato di dar spazio alla musica e al piacere di suonare. Ci sono canzoni che ora sento più vicine a me e che mi diverto a cantare, ad esempio "Essere Speciale" dal mio disco "La Cura del Tempo" del 2003. Non l'ho proposta spesso nei miei tour, adesso è il momento.

Hai collaborato con Daniele Silvestri per il suo disco. Lo inviterai ai suoi concerti?
Eh no perché questo tour è pensato rigorosamente per me e si rovinerebbe l'atmosfera (ride, ndr). Comunque non lo escludo. Collaborare con Daniele, dopo anni di amicizia, è stato emozionante e bello. C'è stato anche un grande riavvicinamento tra noi, vuoi la paternità, il fatto che abbiamo 40 anni e i figli...

Molti tuoi colleghi - che hanno partecipato al concerto in onore di Lulù - parlano di quel giorno come ricco di atmosfera magica. Cosa ti è rimasto di quell'evento?
E' stato un momento di condivisione. Hanno fatto bene a venire perché credo che tutti in quel momento abbiamo ricevuto una lezione e un regalo dalla vita. Dopo quello che mi è successo era facile chiudersi in casa, serrare le porte con quattro mandate e abbassare le finestre. Ma non l'ho fatto, sono uscito allo scoperto. Ognuno ha potuto capire qualcosa di sè dopo quel concerto magnifico, piccola o grande che sia. Soprattutto cosa è veramente importante nella vita.

Stai già preparando un nuovo album?
Preferisco scrivere per altri o scrivere con altri. Ad esempio Serena Abrami ha cantato un mio brano all'ultimo Sanremo Giovani "Lontano da tutto". Altre canzoni andranno ad altri artisti, per ora non posso dire nulla di più. Per quel che mi riguarda in questo momento non so proprio cosa scrivere, forse dopo questo tour ritroverò l'ispirazione.

Qualche mese fa hai detto "Sanremo lontano è da tutto", lo pensi ancora?
In alcuni momenti per me il Festival è stato lontano altri vicinissimo. Forse nel momento in cui ne avevo più bisogno avrei voluto tornarci, ma così non è stato. Ho un approccio sentimentale e non ideologico a Sanremo. A livello musicale secondo me va in un'altra direzione rispetto alle ragioni della musica.

I Modà però sono primi in classifica, quindi il Festival forse intercetta ancora le ragioni della musica...
Quello che voglio dire è che Sanremo dovrebbe insegnare qualcosa che ancora non si è mai ascoltato. Informare il pubblico, educarlo al buon ascolto. Detto questo non è un tabù che il Festival vada alla ricerca dei "gusti standard" e che possono aver presa diretta sul pubblico.

Il Solo Tour è organizzato da Big Fish Entertainment. Ecco gli appuntamenti live finora confermati: APRILE 09 Teatro di Serrenti - Serrenti (VS) – Festival Forma e Poesia nel Jazz 19 Teatro Puccini – Firenze 20 Teatro Arena del Sole – Bologna 21 Teatro Magnani - Fidenza (PR) 28 Teatro Camploy – Verona 29 Palalevico - Levico Terme (TN)/ MAGGIO 05 Teatro Le Ciminiere – Catania 06 Auditorium Teatro Dante – Palermo 07 Teatro Comunale Grandinetti – Lamezia Terme (CZ) 09 Teatro Ambra Jovinelli - Roma 10 Teatro Franco Parenti – Milano 18 Teatro Annibal Caro - Civitanova marche (MC) 19 teatro le serre – Grugliasco (TO) 20 Teatro Italia – Scicli (RG) 07 giugno anfiteatro romano - lecce. Il 27 maggio Niccolò Fabi sarà ospite, con la sua band, del Fuori Orario a Taneto di Gattatico (RE) per la festa di chiusura del locale.

sabato 26 febbraio 2011

Raoul Bova: "Come un delfino"

In onda il primo e il 2 marzo su Canale 5 in prime time il film "Come un delfino" con Raoul Bova. "Il messaggio della pellicola - spiega - è un invito a non arrendersi mai davanti alle difficoltà. C'è molto di me nel protagonista Alessandro: frustazione, fatica ma anche voglia di farcela". Bova sbarcherà al cinema in "Nessuno mi può giudicare" con Paola Cortellesi.

Perché hai voluto fortemente produrre e interpretare questo film?
La difficoltà del progetto era rendere interessante una storia con il nuoto. Bisognava concentrarsi su uno sportivo che avesse dei risvolti positivi. L'idea mi è venuta un anno e mezzo fa quando durante un convegno ho conosciuto un prete speciale, uno di quelli di 'trincea', che mi raccontava come salvava dalla strada e dalle grinfie della mafia molti ragazzi. Ci siamo scambiati le nostre idee in proposito e poi mi aveva raccontato di aver invitato Massimiliano Rosolino per un incontro con i suoi ragazzi perché un modello positivo da imitare.

Per raccontare questa storia avete preso spunto da fatti reali?
Assolutamente sì. Alessandro è uno sportivo che non ha mai vinto a causa delle sue crisi d'ansia. E' riuscito anche a segnare diversi record personali ma in finale non c'è mai voluto arrivare per una grande paura di vincere. A fine carriera si sentirà addirittura male con il cuore perché sotto stress. Un prete poi lo chiama per salvare dei ragazzini con lo sport. E' tutto vero anche il riferimento ai problemi di cuore a grandi campioni come Domenico Fioravanti che poi hanno dovuto abbandonare tutto.

E quanto c'è della tua passata esperienza di nuotatore?
La fatica, la frustazione e molto sacrificio. E' un film dedicato a tutte quelle persone che pensano di non farcela ma devono crederci e non darsi mai per vinti. Mi ricordo quando mi lamentavo con il mio istruttore e gli dicevo: 'Non ce la faccio più', lui rispondeva 'adesso sta iniziando il tuo vero allenamento e adesso sarai più veloce'.

Hai perso 13 kg per interpretare Alessandro, pensi di rifare un calendario dopo quello di Max del 2000?
Sarebbe il calendario dei vecchietti! (ride, ndr). Scherzi a parte, prepararmi è stato un grandissimo regalo che questa esperienza lavorativa mi ha dato. Mi sono allenato di nuovo e perso dei kg per rendere più credibile il personaggio e non per atto di vanità.

Dal 16 marzo torni al cinema con "Nessuno mi può giudicare", cosa puoi anticiparci del film?
Interpreto per la prima volta un personaggio divertentissimo, un coatto che si innamora follemente di Paola Cortellesi. Mi sono rivisto al montaggio e ridevo come un matto!

Cosa ti ha colpito di Paola?
Una grandissima professionista con un talento indiscutibile.

Qualche progetto all'estero?
Sono appena tornato dal set di "Treasure Guards", una grande produzione italiana-tedesca-inglese. Abbiamo girato in Sudafrica e ho ripreso a recitare in inglese. E' un film a metà tra Indiana Jones e 007. Insomma mi vedrete in azione!