Visualizzazione post con etichetta vecchioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vecchioni. Mostra tutti i post

martedì 22 febbraio 2011

Patty Pravo, la rivoluzionaria

Reduce da Sanremo dove ha presentato l'intensa "Il vento e le rose", contenuto nell'album "Nella terra dei pinguini", Patty Pravo è più grintosa che mai. I giornalisti hanno detto che ha stonato? "Avrei voluto me lo dicessero in faccia, ma sono scappati tutti". Sul futuro: "Tre quarti dei politici dovrebbero andar via, invece di grattarsi la pancia. Ci vuole un leader con gli attributi". E in tour canterà "Chiamami ancora amore"di Vecchioni.

Ha dichiarato che avresti voluto portare un altro brano a Sanremo, ma poi ci ha ripensato. Perché?
Avrei voluto cantare 'La vita è qui'. Ma sul palco del Festival di Sanremo è impossibile proporre un brano così rock come quello! Quindi abbiamo optato per una canzone più soft anche perché io non uso neanche gli auricolari per cantare, sono un po' alla vecchia maniera...
E' anche per questo che è stata accusata di aver stonato?

Beh alcuni giornalisti l'hanno scritto ma io avrei voluto vederli in faccia. Non sono una persona che si nasconde. A me le cose devono dirle guardandomi dritta negli occhi. Alla fine forse solo Luzzato Fegiz del "Corriere della Sera" mi ha detto quel che pensava. Ma insisto io ho avuto dei problemi di audio durante la mia esibizione. Contenta della vittoria di Roberto Vecchioni?
Moltissimo! Amo la sua canzone e nel prossimo tour, che inizia il 21 marzo, la farò mia e ne darò una interpretazione personale.
Quali sorprese riserverà il nuovo tour?

Recupererò vecchi brani - che sembrano inediti - come "Miss Italia" e tanti altri. Verranno tutti riarrangiati dalla band, che ha anche lavorato al mio disco. Dal fantastico chitarrista Lapo Consortini, che ha arrangiato i brani del disco con il produttore Calvetti, al batterista Donald Renda.
Nel disco ci sono due canzoni ("Unisono" e "Cielo", ndr) scritte con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, com'è nato il vostro incontro?
Mi ha contattata mandandomi qualche messaggino. Poi l'ho invitato a casa mia e ci siamo abbracciati forte forte e dopo Giuliano si è messo al pianoforte e ha scritto 'Cielo'. Siamo molto legati e anche durante Sanremo ci siamo sentiti molto via sms perché ha subito un'operazione delicata alle corde vocali e non può parlare. Gli sono molto vicina.
E poi c'è anche Morgan con cui duetta ne "Il vento e le rose", come lo definirebbe?
Lui è la mia parte maschile. Come anche Morgan e Vasco dicono che io sono la loro parte femminile. Lo avrà come ospite nel suo tour?
Certamente! Così magari si dà una regolata...
Si riferisce alla famosa intervista in cui ha ammesso di far uso di droghe?

Ognuno di noi ha attraversato un momento difficile e ognuno fa come può per superarlo. Io da amica posso stare spiritualmente vicina a chi ha dei problemi ma poi dei consigli uno ne fa quel che cavolo gli pare!
Che ne pensa della manifestazione "Se non ora quando" a favore della dignità della donna?

Mah dico solo che per quanto riguarda la mercificazione della donna, se questa è consenziente e sa a cosa va incontro, saranno cavoli suoi! Io sono per i diritti delle donne per quelle che sono sottopagate o subiscono maltrattamenti. In ogni caso stiamo vivendo un momento molto delicato e per me tre quarti dei politici dovrebbero andare a casa invece di grattarsi la pancia! Non sanno neanche quanto costa una bistecca.
Qual è la soluzione?

Ci vuole un leader con gli attributi.

lunedì 21 febbraio 2011

"Cultura e amore sono speranza"

Con "Chiamami ancora amore" Roberto Vecchioni ha conquistato pubblico e critica al Festival di Sanremo, riuscendo così a sconfiggere anche i favoriti della vigilia Modà con Emma. Il cantautore spiega a Tgcom perché ha voluto presentare questo brano ("tutto merito di Gianni Morandi") e del suo pensiero sul futuro: "Un popolo senza l'amore per la cultura non va da nessuna parte".

Quando è nata “Chiamami ancora amore”?

In un albergo, di notte lo scorso ottobre. Non avevo carta da scrivere e quindi ho subito messo giù alcune parole ma su un pezzo di tenda. Poi alle quattro ho chiamato una persona per dettargli tutta la canzone. E' stato un istinto, un evento strano.

Cosa voleva comunicare?
Un messaggio di speranza, non parlo di politica né di attualità. Ma è importante che le vecchie generazioni riescano a trasmettere il valore della memoria.

I suoi alunni dell'Università di Pavia come hanno accolto la sua partecipazione al Festival?
Sono entusiasti mi hanno riempito di sms di complimenti! A loro non l'avevo fatta ascoltare la canzone ma solo raccontata. Poi mi hanno confessato che era esattamente come se la immaginavano. Sono studenti particolari un po' come il film “L'attimo Fuggente”, salgono anche sopra i banchi (ride, ndr).

Nel nuovo album canta la morte in “Mi porterò” e “La casa delle farfalle”, come mai?
Nel primo brano gioco con la morte, immaginando le cose più care che vorrei portare nell'aldilà mentre nella seconda canzone si canta di un soldato che prima di morire pensa al suo passato e alla sua infanzia, alla madre. Non parlo di questi temi con accezione negativa, ansi. Non deve far paura cantare o parlare di morte.

Chi o cosa vorrebbe portarsi nell'aldilà?
L'amore di mia moglie.

Ha ricevuto critiche per aver partecipato a Sanremo?
Molte ma è sbagliato pensare che la canzone d'autore non possa e non debba diventare accessibile a tutti.