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martedì 22 febbraio 2011

Cellulite: si combatte con i jeans

Un modello cosmetico e "ricaricabile"

La cellulite si combatte con un mix di strategie, ovvero con dieta, esercizio fisico e massaggio con creme ad hoc. Ora, contro gli odiosi cuscinetti e contro la pelle a buccia d'arancia c'è però un'arma in più, nascosta… in un paio di jeans. Dal "matrimonio" fra moda e bellezza arriva anche in Italia il primo tessuto "cosmetico" che rilascia gradualmente sulla pelle una soluzione a base di caffeina, escina e vitamina E. Si tratta di un indumento in grado di combattere le adiposità localizzate, favorire la microcircolazione e idratare la cute rendendola più levigata. Tutto questo si ottiene semplicemente indossando un paio di pantaloni.

L'efficacia delle sostanze attive di cui è intriso il tessuto dura 28 giorni, lavaggi compresi: quando "scadono", i jeans si possono "ricaricare". Il jeans cosmetico si chiama Eve Lerock e sarà presentato a livello internazionale in occasione di White Beauty, Salone dedicato alla bellezza, in programma a Milano dal 25 al 27 febbraio. L' indumento è frutto di uno studio cosmetologico applicato al tessile, in cui si incontrano il design anatomico del creativo italiano Luca Berti, amministratore unico del marchio Lerock, e gli studi della cosmetologa Florence Bombard, che ha creato e testato un principio attivo originale, brevettandone l'ancoraggio sul tessuto jeans.

L'azione anti cellulite avviene ad opera di tre componenti: la caffeina che ha un'azione lipolitica, ossia scioglie l'accumulo adiposo; l'escina, estratta dai frutti di ippocastano, che ha funzione vasoprotettiva ed è usata per favorire la microcircolazione; e la vitamina E, antiossidante in grado di contrastare l'invecchiamento dei tessuti cutanei. Secondo i risultati dei test cosmetologici, dopo 28 giorni i jeans promettono di ridurre il "giro-coscia" fino a due centimetri.

Ogni ciclo di trattamento dura appunto quattro settimane e prevede un lavaggio dei pantaloni ogni 6 giorni a una temperatura di 30 gradi. Al quarto lavaggio le microcapsule perdono il 30% della loro efficacia, ma possono essere ricaricate con l'apposito kit in dotazione (un flacone di 50 ml fornito con il jeans e acquistabile anche successivamente) presso il punto vendita (i canali distributivi saranno sia quello della moda che della cosmetica). Il jeans cosmetico sfrutta la particolare ricettività della pelle durante tutta la giornata e, proprio grazie ai normali movimenti che si fanno abitualmente, aiuta a combattere gli accumuli di adiposità localizzata e favorisce il fisiologico drenaggio dei liquidi in eccesso. Inoltre i principi attivi presenti nel film molecolare si trasferiscono sulla superficie cutanea con un 'effetto impacco' per un'azione continuativa.

All'efficacia cosmetica si aggiunge anche il design anatomico del jeans che, con la sua forma a mela e i tagli stondati, valorizzano il corpo femminile, portando verso l'alto i glutei e snellendo la figura, conferendo il giusto grado di rotondità e slanciando la silhouette.

La fertilità maschile è nelle ossa

Lo svela una ricerca statunitense

Il segreto della capacità riproduttiva dei maschi è nascosta nelle loro ossa. Uno studio effettuato da un gruppo do ricercatori della Columbia University (Usa) ha infatti portato alla luce un inatteso legame tra un ormone prodotto dalle ossa dell'uomo, l'osteocalcina, e la capacità di essere fertile.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica "Cell", dimostra, in particolare, che l'osteocalcina aumenta la produzione di testosterone, supportando in questo modo la sopravvivenza delle cellule germinali prima che queste si trasformino in spermatozoi. Gli studiosi, il cui lavoro è stato coordinato da Gerard Karsenty, era convinto che, se si cercava un legame tra ossa e fertilità, questo andasse cercato piuttosto nel sistema osseo femminile, visto che è ben noto il link a doppio filo tra menopausa e osteoporosi. Invece, a sorpresa, hanno scoperto che l'osteocalcina induce la produzione di testosterone da parte dei testicoli, mentre non riesce a influenzare la produzione di estrogeni per le ovaie. I risultati di questo studio potrebbero aprire nuove prospettive e nuove strade nella lotta all'infertilità di coppia.

Patty Pravo, la rivoluzionaria

Reduce da Sanremo dove ha presentato l'intensa "Il vento e le rose", contenuto nell'album "Nella terra dei pinguini", Patty Pravo è più grintosa che mai. I giornalisti hanno detto che ha stonato? "Avrei voluto me lo dicessero in faccia, ma sono scappati tutti". Sul futuro: "Tre quarti dei politici dovrebbero andar via, invece di grattarsi la pancia. Ci vuole un leader con gli attributi". E in tour canterà "Chiamami ancora amore"di Vecchioni.

Ha dichiarato che avresti voluto portare un altro brano a Sanremo, ma poi ci ha ripensato. Perché?
Avrei voluto cantare 'La vita è qui'. Ma sul palco del Festival di Sanremo è impossibile proporre un brano così rock come quello! Quindi abbiamo optato per una canzone più soft anche perché io non uso neanche gli auricolari per cantare, sono un po' alla vecchia maniera...
E' anche per questo che è stata accusata di aver stonato?

Beh alcuni giornalisti l'hanno scritto ma io avrei voluto vederli in faccia. Non sono una persona che si nasconde. A me le cose devono dirle guardandomi dritta negli occhi. Alla fine forse solo Luzzato Fegiz del "Corriere della Sera" mi ha detto quel che pensava. Ma insisto io ho avuto dei problemi di audio durante la mia esibizione. Contenta della vittoria di Roberto Vecchioni?
Moltissimo! Amo la sua canzone e nel prossimo tour, che inizia il 21 marzo, la farò mia e ne darò una interpretazione personale.
Quali sorprese riserverà il nuovo tour?

Recupererò vecchi brani - che sembrano inediti - come "Miss Italia" e tanti altri. Verranno tutti riarrangiati dalla band, che ha anche lavorato al mio disco. Dal fantastico chitarrista Lapo Consortini, che ha arrangiato i brani del disco con il produttore Calvetti, al batterista Donald Renda.
Nel disco ci sono due canzoni ("Unisono" e "Cielo", ndr) scritte con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, com'è nato il vostro incontro?
Mi ha contattata mandandomi qualche messaggino. Poi l'ho invitato a casa mia e ci siamo abbracciati forte forte e dopo Giuliano si è messo al pianoforte e ha scritto 'Cielo'. Siamo molto legati e anche durante Sanremo ci siamo sentiti molto via sms perché ha subito un'operazione delicata alle corde vocali e non può parlare. Gli sono molto vicina.
E poi c'è anche Morgan con cui duetta ne "Il vento e le rose", come lo definirebbe?
Lui è la mia parte maschile. Come anche Morgan e Vasco dicono che io sono la loro parte femminile. Lo avrà come ospite nel suo tour?
Certamente! Così magari si dà una regolata...
Si riferisce alla famosa intervista in cui ha ammesso di far uso di droghe?

Ognuno di noi ha attraversato un momento difficile e ognuno fa come può per superarlo. Io da amica posso stare spiritualmente vicina a chi ha dei problemi ma poi dei consigli uno ne fa quel che cavolo gli pare!
Che ne pensa della manifestazione "Se non ora quando" a favore della dignità della donna?

Mah dico solo che per quanto riguarda la mercificazione della donna, se questa è consenziente e sa a cosa va incontro, saranno cavoli suoi! Io sono per i diritti delle donne per quelle che sono sottopagate o subiscono maltrattamenti. In ogni caso stiamo vivendo un momento molto delicato e per me tre quarti dei politici dovrebbero andare a casa invece di grattarsi la pancia! Non sanno neanche quanto costa una bistecca.
Qual è la soluzione?

Ci vuole un leader con gli attributi.

Nina Moric sull'Isola dei Famosi

In Honduras arriva la nuova naufraga

Nuovi famosi in arrivo sull'isola. Mercoledì si unirà al gruppo già in Honduras Nina Moric, mentre i 3 "Non Famosi" selezionati durante "Quelli che il calcio", si uniranno alla squadra dei "Parenti Di". Si tratta di Roberta Allegretti, salumiera 34enne di Ladispoli (Roma), Davide Fabbri alias il Vikingo, 44 anni, personal trainer della seduzione di Milano Marittima (Ravenna), e Marzio Boschetti, massofisioterapista milanese di 40 anni.

Fin dalle prime battute della puntata il pubblico sarà protagonista assoluto, stabilendo chi tra i due nominati dai gruppi - Luca Dirisio per i Vip e Francesca De Andrè per i "Parenti Di" - dovrà abbandonare l'Honduras e fare ritorno in Italia. Immuni dalle nomination di questa settimana sono Raffaele Paganini e Francesco Mogol, che hanno vinto la prima Prova Leader, ciascuno per il proprio gruppo di riferimento.


Per il programma della Ventura quella di mercoledì sarà la prima puntata con la nuova collocazione, uno spostamento dovuto agli ascolti deficiari dell'esordio di settimana scorsa. Anche l'arrivo a sorpresa dell'ex moglie di Fabrizio Corona può essere inserito nel tentativo di dare nuova linfa al programma. Di sicuro la decisione della Moric non è stata presa bene da Corona. "Ciò che mi turba è la partenza di Nina Moric - ha detto a "Chi" - Spero che resista. Ha scelto di lasciare nostro figlio Carlos alla madre, ma io mi oppongo a questa decisione. Voglio vedere mio figlio tre giorni a settimana. Spero che nessuno mi metta i bastoni tra le ruote. Io ho bisogno di mio figlio".

Chirurgia Estetica per neomamme

La gravidanza è stato uno dei momenti più belli della tua vita. Tantissime però le trasformazioni, tra cui un nuovo corpo che non accetti. La soluzione? Il "mummy job" o "mummy makeover", un insieme di interventi di chirurgia plastica specifici per il post gravidanza: mastopessi, liposuzione, addominoplastica.


La femminilità? E' questione di silhouette.

Secondo una recente indagine, le donne italiane mettono al primo posto la chirurgia estetica della figura. Il motivo? La femminilità per le italiane è questione di silhouette. Com'è la silhouette ideale? Ben proporzionata e con le curve al punto giusto.

Addominoplastica: ventre piatto e rassodato
La gravidanza ti ha lasciato un ventre eccessivamente rilassato? I chirurghi plastici ti consigliano l' addominoplastica, per rassodare chirurgicamente la struttura muscolare e la parete addominale. A questa procedura si affianca la Mini-addominoplastica, adatta soprattutto se hai un eccesso di pelle nella zona sotto-ombelicale. In caso di accumuli adiposi, si può associare una liposuzione dell'addome, per assottigliare il punto-vita.

Mastopessi: seno alto e rassodato
Per risollevare il seno cadente e svuotato dopo la gravidanza la soluzione ideale è la mastopessi (o Lifting del seno). Se oltre a sollevarlo, vuoi dare riempimento al seno, il consiglio è quello di abbinare l'inserimento delle protesi per il massimo controllo della forma, obiettivo del 73% delle italiane interessate alla chirurgia estetica del seno.

Liposuzione: silhouette snella e rimodellata
Per recuperare le tue forme armoniose dopo la gravidanza, viene suggerita la liposuzione, per rimuovere il grasso in eccesso attraverso delle sottili cannule introdotte attraverso brevi incisioni.

La più eseguita in Italia nel 2009, secondo le rilevazioni ISAPS (Bienal Survey), la più desiderata dalle italiane (32%) secondo la ricerca Doxapharma, la liposuzione è anche la procedura di chirurgia estetica più eseguita (15% degli interventi nel 2010), dopo la mastoplastica additiva(47%). Eliminare i cuscinetti adiposi (47%) e rimodellare fianchi (10%) e glutei (7%) sono i problemi estetici che le italiane sono più interessate a risolvere con la liposuzione, entro i 40 anni per le più giovani (25-35 anni), entro i 50 anni per le più mature.

Per chi ama le sue forme, si consiglia...di continuare così!

Eros e Marica, scene di famiglia

I due in giro insieme per Milano

Sarà padre per la seconda volta a 47 anni, ma sembra un ragazzino. Mano nella mano con la bellissima fidanzata, la giovanissima Marica Pellegrinelli, che ha solo 22 anni, il cantante, in giro per Milano, veste i panni da adolescente. Piumino e cappello calato sugli occhi Eros ha riscoperto la sua seconda giovinezza accanto a Marica, che a luglio gli darà il suo primo figlio.

La modella, che ha superato il terzo mese di gravidanza, non rinuncia alla linea. Borsone in mano e mini abitino, che mette in risalto le sue lunghissime gambe, Marica si reca all'Harbour Club di Milano per un po' di palestra.

Se per il prossimo anno infatti, per cause di forza maggiore, dovrà accantonare i suoi sogni professionali di attrice e modella, questo non significa che, nonostante il pancino in crescita, lei non possa continuare a tenersi in forma.

Alla sua giovane età e con il corpo perfetto che Madre natura le ha donato non avrà certo problemi, dopo il parto, a tornare al precedente splendore e a riprendere in amano la sua carriera. Intanto però si tiene stretta al suo Eros e coltiva l'altro suo grande sogno di famiglia.

lunedì 21 febbraio 2011

Amore trans per Peaches Geldof

Lo confessa lei stessa al Daily Mirror

Non basta certo qualche scatto osé e il corpo pieno di tatuaggi per essere definita una enfant terrible. Ma l’amore transessuale confessato da Peaches Geldof è davvero la ciliegina sulla torta per l’estrosa figlia del cantante Bob. “Penso non ci sia niente di male - racconta lei stessa al giornale inglese Daily Mirror - tre anni fa sono uscita con un ragazzo che si travestiva anche da donna”.

La modella 21enne non ha certo paura di scandalizzare i benpensanti. E così dopo gli scatti hot in cui apparve nuda e ubriaca su internet, Peaches confida di essere uscita con un ragazzo transessuale. “Lui me lo ha detto al primo appuntamento e io ho deciso di rivederlo” racconta lei, che spiega come sia cool e affascinante accettare qualsiasi tipo di sessualità.

“Penso non ci sia nulla di sbagliato” tiene a ribadire Peaches, nota alle cronache mondane più per i suoi amori trasgressivi che per la sua attività di modella.

Nel 2009 la figlia del cantante dei Boomtown Rats sposò il musicista Max Drummey con una cerimonia shock a Las Vegas, solo per divorziare da lui sei mesi dopo. L’anno scorso invece si lasciò con il regista Eli Roth dopo nove mesi di fidanzamento. Ora che al suo fianco ha il rocker Thomas Cohen, Peaches ha pensato bene di dare una scossa alla loro relazione.

Via i costumi, sexy giochi

Modelle, da SI alle foto osé su Twitter

Sono le protagoniste del servizio per molti versi più atteso dell'anno, quello della collezione di costumi da bagno immortalato da "Sports Illustrated". Modelle sensuali, impeccabili, in posa per la rivista americana. Ma poi, in privato, su Twitter sfogano tutta la loro giovanile esuberanza, con scatti ironici, sexy e provocanti. Da Alyssa Miller a Brooklyn Decker, poche si sottraggono al gioco...

Ci sono un po' tutte, da Irina Shayk che quest'anno si è guadagnata la copertina, alle nuove promesse Kate Upton o Anne Vyalitsyna. E non bisogna nemmeno pensare che la cosa riguardi esclusivamente le modelle di quest'anno, perché anche tra le protagoniste della passata edizione ci sono quelle che hanno dato il loro bel contributo (come Dominique Piek o Damaris Lewis).

Qualcuna ovviamente è più riservata, qualcun'altra osa decisamente di più. Chi si fa fotografare mentre cerca di leccare il seno dell'amica che si alza la maglietta, chi invece il seno lo mostra magari mettendoci in mezzo un bel boccole per rendere più accattivante il tutto e magari sottolineare come il decollété sia tonico.

E poi chi pubblica la sua foto con l'amato cagnolino, forse un po' troppo amato, al punto di spingersi a un bel bacio bocca a bocca. Certo, i "dietro le quinte" delle protagoniste di SI sono decisamente meno politically correct delle foto, per quanto sensuali, scattate per la rivista. Ma c'è di che divertirsi ugualmente...

"Cultura e amore sono speranza"

Con "Chiamami ancora amore" Roberto Vecchioni ha conquistato pubblico e critica al Festival di Sanremo, riuscendo così a sconfiggere anche i favoriti della vigilia Modà con Emma. Il cantautore spiega a Tgcom perché ha voluto presentare questo brano ("tutto merito di Gianni Morandi") e del suo pensiero sul futuro: "Un popolo senza l'amore per la cultura non va da nessuna parte".

Quando è nata “Chiamami ancora amore”?

In un albergo, di notte lo scorso ottobre. Non avevo carta da scrivere e quindi ho subito messo giù alcune parole ma su un pezzo di tenda. Poi alle quattro ho chiamato una persona per dettargli tutta la canzone. E' stato un istinto, un evento strano.

Cosa voleva comunicare?
Un messaggio di speranza, non parlo di politica né di attualità. Ma è importante che le vecchie generazioni riescano a trasmettere il valore della memoria.

I suoi alunni dell'Università di Pavia come hanno accolto la sua partecipazione al Festival?
Sono entusiasti mi hanno riempito di sms di complimenti! A loro non l'avevo fatta ascoltare la canzone ma solo raccontata. Poi mi hanno confessato che era esattamente come se la immaginavano. Sono studenti particolari un po' come il film “L'attimo Fuggente”, salgono anche sopra i banchi (ride, ndr).

Nel nuovo album canta la morte in “Mi porterò” e “La casa delle farfalle”, come mai?
Nel primo brano gioco con la morte, immaginando le cose più care che vorrei portare nell'aldilà mentre nella seconda canzone si canta di un soldato che prima di morire pensa al suo passato e alla sua infanzia, alla madre. Non parlo di questi temi con accezione negativa, ansi. Non deve far paura cantare o parlare di morte.

Chi o cosa vorrebbe portarsi nell'aldilà?
L'amore di mia moglie.

Ha ricevuto critiche per aver partecipato a Sanremo?
Molte ma è sbagliato pensare che la canzone d'autore non possa e non debba diventare accessibile a tutti.

Lugano, Nippon a tutto tondo

NIPPON Tra mito e realta`: arte e cultura dal Paese del Sol Levante
LUGANO 23 ottobre 2010 - 27 febbraio 2011

Ancora pochi giorni per visitare, a Lugano, la mastra che ospita numerose iniziative dedicate alla cultura del Sol Levante, in un affascinante percorso che va dalle espressioni artistiche più contemporanee fino alle origini dell’arte e delle antiche tradizioni giapponesi.

Un percorso cronologico riunisce l’intera città, con l’utilizzo delle diverse sedi espositive, legate tra di loro dal progetto comune del LAC. Attraversando la città il visitatore di Nippon scopre la ricchezza e la densità dei luoghi che Lugano dedica alla promozione della cultura. Non solo esposizioni ma anche iniziative a sorpresa che tramutano i luoghi principali della città in una piccola Tokyo sul lago.

"In tv mi offrono ruoli offensivi"

Sfogo amaro di Nancy Brilli a "Grazia"

In tv non trova più ruoli adatti a lei. Peggio, ultimamente le è stata offerta una parte addirittura "offensiva". Nancy Brilli è abituata a dire sempre quello che pensa e al settimanale "Grazia" confessa di preferire il teatro: "In questo momento particolare della mia vita ho bisogno di applausi veri".

"Non ho niente contro la tv, ma francamente non se ne può più. L'ultimo ruolo che mi hanno offerto era offensivo", dichiara la Brilli che il 15 febbraio ha debuttato al Sistina di Roma con il suo nuovo spettacolo "Sette", dove interpreta sette donne, una per ogni vizio capitale. Nancy preferisce dunque il palcoscenico al piccolo schermo perché "adesso" vuole "gli applausi" del pubblico.

La Brilli, dopo aver trascorso un periodo buio, ha cambiato vita: non solo è passata da una grande villa ad un appartamento – è la casa dove viveva quando era "giovane e sola" -, ma ha "imparato a sottrarre: a una certa età (lei ha 46 anni, ndr) o accumoli - e poi esplodi in tutti i sensi - oppure scegli. E tieni solo quel che ti serve. Mi sono liberata pure di rapporti sbagliati. Ho fatto pulizia anche nell'armadio delle emozioni".

Arcuri di nuovo innamorata


Con Andrea Bazuro amore in corso

E se questa fosse davvero la volta la buona? Se Manuela Arcuri avesse trovato finalmente il vero amore? L'attrice e il suo nuovo boyfriend, il bell'avvocato rampante Andrea Bazuro ultimamente non fanno nulla per nascondere la loro relazione.

Manuela vuole andare cauta però stavolta. Nell'ultimo anno troppe volte aveva annunciato di aver finalmente trovato l'amore per poi dover smentire tutto poco dopo. Questa volta però, sebbene molto "presa" dal bell'avvocato, la sexy attrice di Latina non ha ancora parlato di "vero amore". E neppure lui. Tutt'altro: "Ci conosciamo da poco tempo", dice a Di Più Bazuro, "ancora dobbiamo scoprirci bene. Però stiamo vivendo delle belle giornate insieme".


E si vede. Eccoli con le borse in mano, presumibilmente in partenza o di ritorno da un viaggio insieme e poi di sera al ristorante. Bazuro, che ha 34 anni come Manuela ed è iscritto all'albo degli avvocati di Roma da oltre sei anni, appare piuttosto serio e quasi preoccupato, ma poi i gesti d'affetto verso l'Arcuri rivelano la sua "vicinanza" all'attrice.

Da buon avvocato però non si sbilancia e arringa: "La nostra storia ha un futuro? Non so, vado cauto su queste cose. Ci conosciamo da poco, ripeto. Magari tra una settimana finisce tutto". Manuela si augura di no, ma alle storie d'amore senza lieto fine ormai è abituata.

"Ho fatto sesso lesbo a otto anni"

Marina Ripa di Meana: rivelazioni shock

Un'infanzia difficile costellata da problemi che nell'adolescenza l'hanno portata a vivere sopra le righe e a scontrarsi con la madre. Marina Ripa di Meana si mette a nudo e racconta i retroscena della sua vita, lasciando tutti senza parole. "Ho incontrato il sesso a otto anni con una cameriera lesbica - ha detto la Ripa di Meana -. E' stata una cosa piacevole, pensavo solo a quello".

"Ho avuto un'infanzia difficile con forti problemi di apprendimento - continua Marina - io ero dislessica e ho avuto problemi; mio padre mi aiutava con i compiti di matematica e cercava di capire perché non apprendevo e da adolescente sono stata molto indipendente e sopra le righe e questo mi ha portato ad avere molti scontri con mia madre. La mia voglia di ribellarmi è una reazione al 'bacchettonismo' di mia madre".

Marina Ripa di Meana affronta poi il suo rapporto conflittuale con la figlia Lucrezia. "E' una ragazza straordinaria ma ha una chiusura schizofrenica nei miei riguardi. Oggi è una donna, è realizzata, ha un compagno, 2 figlie, un lavoro, ma con me c'è un muro che non riesco a spiegarmi. Mi mancano i momenti belli con lei, ma ho paura di vederla perché appena mi illudo di aver trovato un equilibrio con lei ripiombiamo di nuovo nell'incomunicabilità. Io forse sono stata sempre in vetrina e questo forse ha inciso nel rapporto con mia figlia, ma come si fa a non capirlo quando cresci e anche tu fai un lavoro pubblico come l’attrice?".

"Non mi rimprovero niente - continua Marina - ; quello che sapevo fare e che potevo fare l'ho fatto per figlia. Dovremmo riuscire a stare noi due e dirci cose anche toste, senza, però, arrivare a insulti e cose denigratorie. Io adoro mio figlia e la trovo la donna più bella del mondo". La confessione shock, però, è quella che torna ai suoi otto anni, quando per caso ha conosciuto il sesso. "E' successo con una cameriera lesbica. Non è stata una cosa traumatica, ma estremamente piacevole. Pensavo solo a quello".

Venezuela, Miss batte cancro al seno

Mostra le foto shock in un libro

Eva Ekvall, eletta Miss Venezuela nel 2000, mostra le immagini della sua battaglia contro il cancro al seno. Calva, provata dalla malattia e gonfia: l'ex regina di bellezza e conduttrice televisiva si mostra così nelle foto di Roberto Mata raccolte nel suo libro "Fuera de Foco". “Le immagini sono state molto scioccanti perché nessuno mi aveva mai visto così. Calva senza trucco”, dice la 28enne finalista di Miss Universo.

La Ekvall è anche diventata testimonial di un gruppo di consapevolezza del cancro, SenosAyuda. Nel febbraio scorso le è stato diagnosticato un tumore avanzato e ha terminato il trattamento in ottobre. Mesi prima aveva notato un nodulo nel seno, ma l’aveva attribuito alla gravidanza.

“Ero molto arrabbiata perché avrei dovuto sapere - racconta Eva - mia zia ha avuto la stessa malattia due volte e mia nonna è morta di cancro al seno”. “C’è un enorme tabù intorno a questo male oscuro - aggiunge la miss - ma in questo Paese le persone si rifanno le tette ogni giorno, quindi non capisco come il cancro al seno possa essere un problema”.


giovedì 17 febbraio 2011

Nuotare in un immenso acquario

Specie per specie tra pesci e coralli

Nel Mar Rosso si incontrano oltre 250 varietà di coralli e oltre 1200 specie di pesci ed altri esemplari di fauna marina, con esemplari diversi a seconda della profondità. Il reef è un ambiente ideale in cui le creature del mare trovano nutrimento e difesa dai predatori, o il luogo più protetto ideale in cui deporre le uova. La barriera presente nel Mar Rosso è del cosiddetto tipo “ a frangente” ed è costituita sia da coralli duri, o madrepore, e coralli molli. Madrepore e coralli molli appartengono al gruppo dei Celenterati, riconosciuti come appartenenti al regno animale solo nel 1726.

Nei tratti più vicini a riva, a profondità minime, si incontrano esemplari splendidi e multicolori, tutti da ammirare semplicemente nuotando a pelo d’acqua con maschera e pinne, delle quali è prudente munirsi per contrastare la corrente che in certi siti è piuttosto forte. Tra gli esemplari da osservare ci sono, tra i coralli, le specie Stylophora postillata, dai tradizionali rametti colorati, l’Acropora, dalla forma piatta e sottile, la Millepora dichotoma, detta anche corallo di fuoco perché altamente urticante, dal classico colore marroncino con punte bianche o azzurrine. Più in profondità si trova ad esempio la Millepora Platyphilla, molto comune intorno ai dieci metri di profondità.

Alcune specie di coralli possono essere molto urticanti ed è quindi opportuno evitare di entrare in contatto con essi. Dalle loro estremità appuntite possono sprigionarsi veleni più o meno aggressivi, come accade con i filamenti delle meduse o le punture degli anemoni di mare. Particolarmente dolorosa è l’ustione provocata dai coralli di fuoco, causa di piaghe che impiegano anche alcuni giorni a guarire. In caso di un “incontro ravvicinato” con questo bruciante abitatore del mare è opportuno immergere la parte offesa in acqua molto calda perché la tossina sprigionata dal corallo è termolabile, e poi spalmare una pomata antistaminica.

Tra coralli e madrepore nuotano pesci di ogni forma e colore, a righe, a macchie, in una sorta di caleidoscopico acquario. Tra quelli che si incontrano più frequentemente ci sono i pesci pagliaccio, che alcuni chiamano anche damigella verde, dalla splendida colorazione tra l’azzurro e il verde, le numerose varietà di pesci farfalla, gli splendidi pesci angelo, vere superstar della barriera corallina per la loro livrea a righe sgargianti. I pesci pappagallo, invece, sono forniti di un robusto becco grazie al quale frantumano le madrepore per catturare le piccole alghe che costituiscono il loro nutrimento. In questo lavorio continuo producono una quantità incredibile di sabbia corallina, fino a diverse centinaia di chili all’anno.

Tra le specie di grandi dimensioni c’è il pesce Napoleone, che può superare i due metri di lunghezza e i duecento chili di peso.

Tra le specie pericolose, invece, oltre a diverse varietà di squali, che però in genere non attaccano l’uomo, il più insidioso è il pesce pietra, che normalmente vive su madrepore, sabbia o nascosto tra le erbe marine, mantenendo una totale immobilità. I suoi aculei secernono un veleno che può essere mortale anche per l’uomo. Nel caso di un incontro sfortunato, anche in questo caso si deve immergere la parte colpita nell’acqua più calda possibile (il veleno si distrugge con il calore) e trovare l’ambulatorio medico più vicino. Attenzione anche al piccolo e grazioso pesce chirurgo, che deve il suo nome a una pinna sottile e tagliente come un bisturi, o ai denti aguzzi e ricurvi della murena.

Arcimboldo torna a Milano

Una esposizione di altissima qualità

E' stata inaugurata giovedì 10 febbraio e rimarrà aperta fino al 22/05/2011, la mostra “Arcimboldo” a Palazzo Reale , esposizione voluta e realizzata dal Comune di Milano, prodotta da Palazzo Reale e Skira editore, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale della città di Firenze - Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole e il supporto media del Corriere della Sera, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Oltre trecento opere ripercorrono il percorso artistico di questo straordinario artista, e restituiscono l’atmosfera culturale della Milano cinquecentesca.

L'esposizione sicuramente più completa mai realizzata su Arcimboldo, con un ottimo allestimento e una professionalità espressa dalla notevole competenza di Sylvia Ferino, già curatrice di quella viennese, e dal lavoro svolto dai suoi esperti per le varie sezioni. Una mostra che sicuramente passerà nel novero di quelle più importanti finora realizzate da Palazzo Reale. Ribadisce la centralità culturale della città che giustamente anche il NewYork Times colloca al quinto posto fra le 48 mete mondiali da visitare per la cultura. Ripropone il focus su Milano, allora Caput Mundi, per la scienza e la cultura in quello straordinario periodo storico tra Leonardo e Caravaggio, e riporta alla memoria quei fasti e le eccellenze dei manufatti che vi venivano realizzati.

Dopo Parigi e Vienna la National Gallery of Art di Washington, per il festeggiamento del centocinquantesimo dell'Unità d'Italia, aveva inaugurato il 15 settembre 2010 “Arcimboldo, 1526-1593: Natura e Fantasia”, con un nucleo di opere, presenti in quella che oggi si può ammirare a Milano.

I baci si ricordano più del sesso

Ma possono uccidere un rapporto d'amore

Il primo bacio si ricorda in modo molto più vivido e con molti più dettagli di quanto non accada con il primo rapporto sessuale. E' un evento di particolare forza emotiva che porta le persone, sia gli uomini che le donne, a ricordare oltre il 90 per cento dei dettagli di questo piccolo, ma sconvolgente avvenimento. E, a quanto pare, c'è una serie di ragioni scientifiche per spiegarlo.

''Le labbra sono un tessuto molto sensibile, con moltissime terminazioni nervose, che trasmettono segnali base come il caldo e il freddo. Queste stesse terminazioni nervose – spiega un team di psicologi - attivano le sensazioni di vicinanza, stimolando i recettori dell'ossitocina'', un ormone che ha diverse funzioni di stimolo sessuale ed aumenta la fiducia tra i partner. Inoltre la saliva contiene piccole quantità di testosterone, che può stimolare la libido femminile.

Il bacio, quindi, può sollevare una vera onda emotiva di sensazioni piacevoli, ma se il proverbiale "apostrofo rosa tra le parole ti amo" non ha tutti i crismi necessari, può fare più danni di quanto non si immagini. Il 59 per cento degli uomini ed il 66 per cento delle donne chiudono una potenziale relazione proprio a causa di un primo bacio mal dato, spiega Sheril Kirshenbaum, esperto del settore, e autore del libro: ''La scienza del bacio, cosa ci dicono le nostre labbra''.

Brit Awards, trionfa Rihanna

Premiato anche Justin Bieber

Si è presentata in lingerie, sexy e ammaliante. E non poteva che vincere lei. Una sfavillante Rihanna ha trionfato come migliore artista femminile ai "Brit Awards 2011", gli Oscar britannici della musica assegnati all'O2 Arena di Londra. Premiati anche gli "Arcade Fire" e Justin Bieber, che così è riuscito a riscattarsi dai Grammy 2011.

Mentre da noi il "Festival di Sanremo" è appena cominciato, in Inghilterra sono già stati premiati gli artisti musicali più in vista del momento. L'onnipresente Rihanna è riuscita ad aggiudicarsi l'ambitissima statuetta.

In ottima compagnia, visto che il protagonista musicale maschile è l'idolo delle ragazzine Bieber, che ai Grammy 2011 era invece rimasto a bocca asciutta. Premiatissimi gli "Arcade Fire", che hanno trionfato in due categorie: "International group" e "Best international album" per "The Suburbs".

Mentre un altro ambito premio, quello come miglior album, è stato conquistato dai Mumford & Sons per il loro "Sigh No More". Dulcis in fundo gli indimenticabili Take That, che hanno brillato come miglior gruppo britannico.

Libia, alta tensione a Tripoli

Oggi è la "giornata della collera"

Dopo gli scontri di mercoledì, in Libia è la "giornata della collera", con proteste di piazza che prendono spunto dalle rivolte in Tunisia ed Egitto. Durante la notte a Bengasi sono proseguiti gli scontri, con arresti, feriti e, secondo informazioni non confermate ufficialmente, anche due morti, anche se alcune Ong parlano di quattro. Gli Usa hanno chiesto a Tripoli di "ascoltare la popolazione e andare incontro alle sue aspirazioni".

La tensione resta alta in tutto il Paese, soprattutto a Bengasi, città dell'Est teatro, il 17 febbraio 1996 del massacro di centinaia di oppositori nel carcere di Abu Selim: secondo Human Rights Watch, furono almeno 1.200 i prigionieri uccisi dalle forze dell'ordine, in circostanze ancora poco chiare. Nella città si sono susseguiti per tutta la giornata di mercoledì violenti scontri tra manifestanti (tra loro anche i familiari delle vittime della strage del '96) e forze di sicurezza, che per disperdere la folla ha fatto ricorso a gas lacrimogeni e ha quindi caricato i dimostranti. Gli scontri avrebbero causato, secondo alcune fonti, la morte di due persone, che sarebbero addirittura quattro secondo quanto denunciato da siti d'opposizioni e ong libiche e ben 13, uccise da cecchini appostati sui tetti, stando all'organizzazione libica Human Right Solidarity, con sede a Ginevra. . A Baida, a Est di Bengasi, la polizia ha intanto eseguito diversi arresti tra i giovani considerati gli organizzatori della protesta.

Le pressioni americane
"I paesi della regione stanno affrontando le medesime difficoltà in materia di demografia, aspirazioni popolari e bisogno di riforme", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Philip Crowley. "Incoraggiamo questi paesi a prendere delle misure specifiche che rispondano alle aspirazioni, ai bisogni e alle speranze del loro popolo. La Libia rientra senza alcun dubbio in questa categoria", ha aggiunto il diplomatico statunitense. Crowley ha evitato di rispondere esplicitamente a chi gli chiedeva se non ritenesse Muammar Gheddafi "un dittatore". Ma il suo pensiero è emerso con chiarezza: "Non credo che sia arrivato al potere democraticamente", ha detto.

Governo contro manifestanti
Intanto, sono arrivate le prime dichiarazioni ufficiali del governo libico sulle manifestazioni: "Non permetteremo a un gruppo di persone di andare in giro di notte e di giocare con la sicurezza della Libia" riporta la Bbc online.

Arrestato uno scrittore
Lo scrittore libico Idris al-Mesmari sarebbe stato arrestato, dopo un'intervista rilasciata ad al-Jazeera. Lo riportano alcune fonti a Tripoli e Londra al servizio arabo della Bbc.

mercoledì 16 febbraio 2011

Lo spray che riaccende il desiderio


Non è un farmaco e non fa miracoli. Ma può arrivare a toccare le corde giuste. Una formula nata da un attento studio della Medicina Olisitca. Per chi ha problemi di alitosi e per chi non riesce a ritrovare la via della passione

Salvia sclarea, Rosmarinus officinalis e Cananga odorata: una miscela di oli essenziali che può dare un senso tutto nuovo alla vita di coppia. La Salvia ha, tra le altre, un'attività stimolante generale con un marcato organotropismo sull'apparato genitale femminile. Il Rosmarinus, secondo la Medicina Olistica, stimola la libido, soprattutto maschile. La Cananga, grazie al suo aroma dolce e suadente, è molto indicata per i soggetti che accusano un calo del desiderio con conseguente frigidità e impotenza (ovviamente non derivi da cause patologiche). Una formula nata molto tempo fa come preparato galenico che oggi ha un nome e una missione. Un colluttorio spray che, oltre a contrastare l'alitosi, migliora l'affinità psicofisica della coppia. Non fa miracoli, non accende un fuoco di passione dove non c'è mai stata una sola una scintilla. Ma può dare una rispolverata a una libido ormai sopita sotto il peso dello stress, dell'abitudine e della mancanza di stimoli. Lì dove fossero falliti i tentativi del più intraprendente e scontento della coppia (una lingerie più audace o una cenetta a base di ostriche e peperoncino), potrebbe intervenire Passion coppia (sottotitolo: intimamente insieme). Non è un farmaco e neanche una pozione magica. O forse sì. A raccontarci in esclusiva com'è iniziata e com'è andata a finire questa storia è la dottoressa Cinzia Maiuri, colei che ha dato sostanza all'idea.