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venerdì 8 aprile 2011

Si perde peso e si salva la massa magra

Le temperature elevate di questi giorni rendono urgente smaltire qualche chilo di peso e recuperare la forma necessaria a indossare abiti leggeri o addirittura il costume da bagno. Tra le varie soluzioni a disposizione di chi desidera rimettersi in linea senza diete troppo stressanti e senza impazzire calcolando le calorie e pesando tutto quello che si mette nel piatto, arriva una nuova dieta facile e non punitiva, grazie all'utilizzo dei pratici alimenti Zero, tutti di alta qualità e pronti all'uso.
Il programma della dieta Zero è articolato in tre fasi di uguale durata: la fase uno è definita di chetogenesi, la due di transizione, la tre di mantenimento. Eseguendo correttamente il programma si possono perdere 2-3 chili dedicando tre giorni a ciascuna fase (quindi per un totale di nove giorni), oppure 5-7 chili in tre fasi da 7 giorni ciascuna, e 8-10 chili con 14 giorni per fase. Ogni giorno sono previsti, in maniera variabile, alimenti Zero e alimenti comuni per la colazione, il pranzo, lo spuntino e la cena. E' anche possibile concedersi, grazie agli alimenti ExtraZero, qualche utile snack spezza fame. Le tre fasi, oltre a far ritrovare il peso forma, servono a recuperare l’attenzione su uno stile di vita corretto fatto di alimentazione equilibrata e adeguato esercizio fisico, indispensabili per mantenere il corpo vitale e in forma.

Con Zero si riducono lipidi e glucidi e si integra il consumo di aminoacidi a supporto della massa magra mentre si va a consumare la massa adiposa per ricavarne l’energia vitale necessaria. Dopo circa due o tre giorni dall’inizio del programma Zero, l’organismo comincia infatti a ridurre temporaneamente la produzione di insulina e si accinge a consumare le scorte di zuccheri ancora in circolo. Una volta esaurite, grazie all’ausilio dei corpi chetonici, il corpo comincia ad utilizzare, come unica fonte energetica, i grassi in eccesso, La perdita di peso avviene così senza la costante sensazione di fame e di leggera depressione che spesso si accompagna alle diete. Gli alimenti Zero, ricchi di proteine, hanno anche il compito di salvaguardare muscoli e tessuti, che in questo modo restano tonici ed elastici.

Il programma Zero è adatto a chi è in buona salute e vuole rimettersi in forma, ma è opportuno ricordare che il dimagrimento comporta comunque un certo stress per il corpo. Soprattutto se si deve ottenere un calo importante è opportuno consultare un medico o un dietista. Occorre ricordare anche che i programmi ipocalorici a base chetogenica sono sconsigliati ad alcune tipologie di persone: bambini in età evolutiva, donne in gravidanza e chi soffre di insufficienza renale, epatica, cardiaca, respiratoria o diabete di tipo 1 (insulino dipendente).
La fase uno della dieta richiede l’eliminazione di tutti gli zuccheri, semplici e complessi (carboidrati, alcol e frutta), in modo da attivare il meccanismo della chetosi. Dura dai 3 ai 14 giorni, a seconda dell’obiettivo-peso da raggiungere e comporta l'utilizzo di tre alimenti Zero per completare i pasti, più un integratore Zero di magnesio-potassio per migliorare la tonicità muscolare ed evitare l'insorgenza di crampi, e di fitoestratti Zero per aiutare l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La fase due, di transizione, permette di stabilizzare il peso raggiunto. Qui si aumenta la razione calorica e il dimagrimento vero e proprio potrebbe risultare più lento che nella prima fase, ma è molto importante seguire scrupolosamente le indicazioni alimentari per non vanificare i risultati raggiunti. Si riducono insieme gli alimenti Zero a 2 al giorno. La fase tre è di mantenimento, fondamentale per imparare a mantenere il peso raggiunto e seguire uno stile di vita corretto, fatto di alimentazione sana ed equilibrata e di regolare attività fisica. Prevede il reintegro con moderazione dei carboidrati, della frutta, preferibilmente tra un pasto e l’altro, e dei legumi. Si continua ad integrare l’apporto proteico con 1 alimento Zero al giorno, che può continuare anche al termine del regime, come supplemento energetico o per concedersi un peccato di gola senza sensi di colpa.

venerdì 1 aprile 2011

Pancia tonica con i pasti che vincono gonfiori e flaccidità


Il rilassamento della pelle e dei tessuti sottocutanei della regione addominale è una condizione frequente sia negli uomini che nelle donne dopo i quarant’anni, e non di rado anche prima. Soprattutto nelle donne che hanno avuto una o più gravidanze, oppure in coloro che hanno perso peso rapidamente, senza accompagnare la dieta all'esercizio fisico mirato a tonificare i tessuti e i muscoli dell'addome.

Uno scorretto stile di vita, una dieta povera di proteine e ricca di carboidrati e la sedentarietà sono le principali cause che determinano il rilassamento della parete addominale. Scopriamo insieme cosa fare…

Quando la pancia perde tonicità. Ecco le cause

L’accumulo di grassi a livello addominale (la classica “pancetta”) crea intorno al punto vita una sorta di salvagente di adipe e ristagni di liquidi: è una conformazione in cui braccia e gambe mantengono spesso un aspetto del tutto normale.

Perché si manifesta

Prima dei vent’anni le cause sono il sovrappeso, il rapido accrescimento corporeo e il passaggio all’adolescenza. Gli squilibri ormonali rendono instabile la produzione di elastina e collagene, le proteine responsabili dell’elasticita della pelle, e questo provoca delle spaccature a livello del derma che si manifestano con la flaccidità addominale.

Dopo il parto i tessuti si rilassano improvvisamente. La pelle appare flaccida e, spesso, compaiono le smagiature. Con il passare del tempo la situazione migliora. A mano a mano che i muscoli addominali recuperano tono, la pancia tende a rientrare.

Con la menopausa gli estrogeni crollano, il metabolismo rallenta e si accumula grasso più facilmente. Soprattutto a livello dell’addome.

Per tutte le fasce di età la dieta povera di proteine e ricca di carboidrati, la mancanza di esercizio fisico, la perdita troppo veloce di peso, ma anche lo stare seduti per troppe ore consecutive (la postura sbagliata fa rilassare i muscoli addominali e crea l’inevitabile rotolino), sono tutte cause di addome poco tonico e/o ingrossato.

I muscoli tonici bruciano l’adipe

I muscoli sono lo “strumento” più importante per bruciare i grassi del corpo. Perché incrementino questa loro preziosa attività è necessario aumentarne le dimensioni. Avere più muscoli significa consumare più ossigeno e calorie (il grasso brucia solo in presenza di ossigeno), soprattutto a riposo, quando leggiamo, guardiamo la televisione o dormiamo. Sì, perché anche nel sonno si bruciano calorie.

Ed è importante sapere che tutti i muscoli contribuiscono a ridurre il grasso in tutte le regioni corporee. Ciò significa che anche i muscoli del dorso o delle spalle contribuiranno a bruciare il grasso addominale o delle natiche. Di conseguenza, una dieta con il giusto apporto di proteine, carboidrati e grassi, e suddivisa in sei piccoli pasti, contribuirà a mantenere tonici e attivi tutti i muscoli e a bruciare l’adipe di ogni distretto corporeo, anche quello addominale, a tutto vantaggio della tonicità della pancia.

Ma affinche ciò accada, bisogna evitare due errori molto comuni. Il primo è non mangiare o mangiare poco. Il corpo risponderebbe solamente attraverso un sistema di allarme enzimatico-ormonale mediato dal sistema nervoso che porterebbe a risparmiare le “preziose” riserve di grasso e a distruggere la massa magra, vale a dire i muscoli. Il secondo errore da evitare è ridurre o eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione. Solo i carboidrati forniscono ai grassi la chiave di accesso metabolica ai processi di combustione e smaltimento. Niente carboidrati, niente grassi bruciati, ma solo una situazione poco fisiologica per l’organismo.

COLAZIONE: è il primo pasto del giorno e fa volare il metabolismo

•Saltare la colazione potrebbe erroneamente sembrare un modo per ridurre l’apporto calorico giornaliero Gli studi mostrano invece che senza questo pasto il metabolismo è più lento nel corso della giornata.

•Ecco un esempio di colazione per una pancia piatta: 250 ml di latte magro miscelato a caffè d’orzo e 5 g di proteine di siero di latte; 1 fetta di pane integrale con 2-3 cucchiaini di sciroppo d'acero, miele o marmellata; 1 frutto di stagione. Per gli intolleranti al latte, utilizzare latte di mandorle o di riso e proteine dell’albume d’uovo (le trovi nei negozi specializzati in integratori per lo sport).

Lo spuntino di metà mattina ti fa bruciare più calorie

•Uno yogurt magro e un frutto sono il tuo spuntino ideale: lo yogurt fornisce proteine e la frutta tante vitamine e minerali, come il potassio, che fanno funzionare bene i muscoli. Inoltre, mantegono sempre attivo il tuo metabolismo.

PRANZO: via libera a pasta e riso, ma devono essere integrali e accompagnati da legumi o carne

•Ma sono indicati anche orzo, polenta, amnaranto o quinoa. Ne bastano 80 g a porzione e vanno accompagnati da verdure di stagione cottte o crude e da un alimento proteico a scelta: carne (120 g); pesce (150g se grasso, come il tonno o lo sgombro; 200 g se magro, come la sogliola o il nasello); legumi come fagioli, lenticchie, ceci ecc (4 cucchiai); uova (2); seitan o tofu (150-200 g).

Merenda e spuntino serale rilassano e tonificano

Quando c’è un calo di serotonina (verso le cinque del pomeriggio) e prima di andare a dormire, l’ideale è consumare un bicchiere di latte magro che fornisce proteine tonificanti e carboidrati rilassanti e sazianti.

CENA: verdure in abbondanza, pochi cereali e ancora un po’ di proteine, ma senza esagerare!

•A cena è bene ridurre un poco l’apporto dei carboidrati, basteranno quindi 60 g di riso, pasta o orzo, oppure 50 g di pane integrale. Le verdure dovranno essere almeno 250 g, da consumare preferibilmente cotte. Per quanto riguarda l’alimento proteico, scegline uno che non hai già consumato a pranzo. E se desideri un dessert, opta per mele o pere al forno con cannella (regolarizza l’indice glicemico).

Tieni sotto controllo dieta e stress e riduci il girovita!


Stress, sonno irregolare e pasti poco frequenti possono provocare un’iperproduzione di cortisolo (l’ormone dello stress) e, di conseguenza, l’aumento del punto vita, che nella donna non deve superare gli 88 cm, i 102 per l’uomo. Per regolarizzare la secrezione di questo ormone, il principale responsabile dell’accumulo di grasso nella regione addominale e della perdita di massa muscolare negli arti inferiori, stile di vita e dieta sono importanti. Seguici e scopri cosa fare…

Le regole pratiche che vincono il grasso addominale

•Consuma regolarmente spuntini e prima colazione, evitando di lasciar trascorrere più di quattro ore tra un pasto e l’alto;

•Bilancia correttamente i pasti (evitare in particolar modo l’assunzione di quantità eccessive di zuccheri semplici);

•Evita di fare attività fisica a digiuno;

•Adotta uno stile di vita salutare;

•Concediti i giusti tempi di riposo (7-8 ore per notte);

•Limita per quanto possibile lo stress.

Quando sei a tavola…

•Distribuisci le calorie giornaliere in 5 pasti: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino pomeridiano e cena.

•Prediligi i cibi con più carboidrati la mattina e quelli ricchi di proteine il pomeriggio e la sera. E consuma gli alimenti vegetali in grande quantità.

•Scegli di preferenza l’olio extravergine di oliva per condire le pietanze.

•Ricorda che alcuni alimenti come la pasta, il pesce, i vegetali e i legumi sono chiamati "amici del cuore”, perché quasi privi di colesterolo.

•Bevi liquidi a sufficienza (almeno un litro e mezzo al giorno) anche durante i pasti e limita l’utilizzo del sale.

•Mangia lentamente e con tranquillità, gustando i tuoi pasti.

Tre super alimenti anti adipe

•Fagiolini 17 kcal/100 g: apportano pochissime calorie, tante fibre ideali per regolarizzare l'intestino ed evitare i gonfiori dovuti a stipsi. Cuocili a vapore per 15 minuti e gustali in insalata, o passali in padella con poco olio e cipolla.

•Orzo perlato 318 kcal/100 g: è il cereale con meno calorie. Ha proprietà diuretiche e disintossicanti. Utile quando la pancia è dovuta anche a cellulite. Mangialo tre volte a settimana, lessato e in insalata, oppure in zuppe o minestre. Ottimo cucinato come il risotto.

•Anacardi 553 kcal/100 g: contengono acidi grassi monoinsaturi che riducono il colesterolo cattivo e i trigliceridi (questi grassi costituiscono l’adipe). Mangiali anche tutti i giorni: sempre con moderazione, ne bastano 4-5, su verdure, cereali, pesce o come spuntino.