giovedì 3 marzo 2011

Addison, poliziotta in topless


Nella serie tv "Californication"

Una poliziotta molto speciale, che per sedurre mostra il décolleté prosperoso e si fa immortalare in tutta la sua bellezza. La 19enne Addison Timlin non delude le aspettative e nella quarta stagione della serie tv Usa di "Californication" mostra il suo lato più sensuale. Sarà felice David Duchovny, ex "X-Files", che interpreta uno scrittore in crisi che si sfoga con il sesso compulsivo.

"Californication" è una serie televisiva statunitense ideata da Tom Kapinos ed interpretata da Duchovny (Hank Moody) che veste i panni di un affermato scrittore newyorkese che in piena crisi creativa ed esistenziale sfoga tutta la sua rabbia e la sua frustrazione nel sesso compulsivo, concedendosi continue avventure di una notte.

Negli Stati Uniti il primo episodio è stato trasmesso il 13 agosto 2007, mentre in Italia la serie ha debuttato il 6 marzo 2008, su Jimmy. Il 9 gennaio è partita la quarta stagione del telefilm.

Gheddafi: "Guerra se Nato attacca"

Libia, "ci saranno migliaia di morti"

Gheddafi resiste alle proteste e lancia nuovi messaggi in tv: "Migliaia di morti se ci sarà un attacco Usa o Nato". Poi tira in ballo l'Italia: "Berlusconi ricordi che la Libia sono io - ha detto il colonnello -. Abbiamo costretto l'Italia a scusarsi per il suo colonialismo, Roma ha pagato i danni". Intanto l'Ue attiva la Protezione civile. Gli Usa: "Una 'no-fly zone' richiederebbe l'attacco militare". Tre navi da guerra americane nel Mediterraneo.


Villaggio Italia aiuterà 50mila profughi
Mentre anche la Ue si muove, il Consiglio dei ministri oggi vara la missione umanitaria per aiutare i profughi al confine con la Tunisia. Una nave con aiuti diretta a Bangasi, città liberata dagli insorti, sarà inoltre inviata non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno. Il campo profughi che verrà allestito ai confini della Tunisia dove si stanno ammassando sia libici che decine di migliaia di lavoratori immigrati in Libia sarà gestito da Elisabetta Belloni, capo della Cooperazione della Farnesina ed ex capo dell'Unità di crisi ai tempi della guerra in Iraq e in Afghanistan. Il campo, allestito a Ras Jedir, avrà decine di tende della croce rossa e sarà messo in piedi da una ottantina tra volontari e cooperanti. Identificazione e smistamento dei rifugiati invece saranno compiti dell'Onu, attraverso l'Alto commissariato per i rifugiati.

Catturati tre soldati olandesi
Tre soldati olandesi sono stati catturati da uomini armati durante un'operazione di evacuazione di civili in Libia. Lo si apprende dal ministero della Difesa olandese. Secondo il quotidiano olandese De Telegraaf, i tre soldati olandesi, fucilieri della marina, sono stati catturati da uomini armati del colonnello Muammar Gheddafi mentre a Sirte partecipavano all'evacuazione di due civili, un olandese e un altro europeo, tramite un elicottero.

Chavez: "Missione internazionale di pace"
Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha parlato al telefono con Muammar Gheddafi proponendo l'invio di una missione internazionale di pace per risolvere il conflitto in Libia. Lo ha annunciato il ministro venezuelano delle Comunicazioni, Andres Izarra. Lunedì il capo dello Stato venezuelano aveva lanciato la proposta di creare una missione internazionale formata da Paesi amici per mediare tra i dirigenti libici e i ribelli.

mercoledì 2 marzo 2011

Eros e Marica, l'amore secondo noi

I due saranno genitori a luglio


A lei era sembrato il solito tipo appiccicoso, lui si è innamorato ancor prima di conoscerla. Dopo due anni di pettegolezzi e foto rubate, Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli si lasciano fotografare più affiatati che mai da Vanity Fair. Tra sguardi ammiccanti e baci appassionati, la coppia si racconta: dal corte serrata di Eros al test di gravidanza di Marica, passando per il sogno di un matrimonio intimo.

A luglio Marica lo renderà padre per la seconda volta, nel frattempo Eros Ramazzotti si coccola la sua dolce metà e parla per la prima volta di quella scintilla che lo ha fatto innamorare ai Wind Music Awards del 2009. “Sono rimasto fulminato appena l’ho vista in foto” confessa Eros che doveva essere premiato dalla Bellucci e invece ha incontrato questa splendida modella di 23 anni.

E lei, che all’inizio lo trovava appiccicoso e non voleva dargli neppure il numero di cellulare, è finita a chattare con lui mentre era in tour tra Parigi, Berlino e Monaco. Poi al rientro in Italia cena insieme e“Alla fine della serata, il primo bacio gliel’ho dato io” ammette orgogliosa Marica.

Un amore nato senza preavviso e, per questo, ancora più bello e appassionante tra una pop star internazionale e una ragazza di venticinque anni più giovane. Così bella da non temere il confronto con l’ex moglie Michelle Hunziker.

Una unione che tra qualche mese sarà coronata dalla nascita di un bebè. “Ho fatto il test, il risultato era negativo – racconta Marica – Quella notte ho sognato che avevo sbagliato qualcosa, che in realtà ero incinta. Al risveglio ho ripetuto il test: positivo”. E nell’attesa? I due pensano già al matrimonio: “Quando nessuno lo saprà”.

Michelle ma che fai?



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La Hunziker fa impazzire il pubblico dello show "Wetten Das..?" con un corpetto che non smette di scivolare giù. E poi giù. E poi giù...

Prendete uno show dalla provata affidabilità. Aggiungete una collocazione vacanziera - la plaza de toros Coliseo Balear di Palma di Maiorca - e una sfilza di ospiti internazionali d'alto livello. Agitate con una serie di scommesse apparentemente impossibili e la verve di un presentatore brillante. Otterrete lo straordinario successo di Wetten Das...?, equivalente del vecchio Scommettiamo che...? in versione teutonica.
Ma, al di là della fortunata formula, c'è un ingrediente speciale che ne sancisce il trionfo sulla rete, la Zdf, che lo trasmette ogni domenica. È una biondina ben nota anche da noi, che sul divanetto del programma fa innamorare di sé celebrità e gente comune, Michelle Hunziker. Con la sua simpatia innata e il tedesco fluente, la svizzera più amata d'Italia passa con naturalezza dagli spogliarellisti che corrono su un tapis-roulant al contrario a invitati come il calciatore Michael Ballack o il cantante Lionel Richie con tanto di figlia Nicole.
Ma talvolta incappa pure lei in qualche inconveniente. Qualche tempo fa cascò pesantemente da una Vespa in corsa, stavolta ha rischiato di rivelare in diretta le sue grazie. Colpa di un corpetto che non ne voleva sapere di stare su e diverse volte ha tentato di svelare il decoltè di Michelle. Che prontamente l'ha risollevato, affossando il morale del pubblico ma garantendo allo show invidiabili dati d'ascolto.

Cher all'ultima spiaggia: sta su solo con i cerotti


Alla cantante e attrice 64enne non basta più la chirurgia plastica. Per eliminare le rughe ricorre allo scotch dietro le orecchie.


Cher all'ultima spiaggiaSta su solo con i cerotti - Alla cantante e attrice 64enne non basta più la chirurgia plastica. per eliminare le rughe ricorre allo scotch dietro le orecchie

L'hanno scolpita, tirata e levigata. Le hanno aggiunto pezzi e levato difetti, occultato inestetismi e corretto dettagli sgraditi. Ma anche i chirurghi a un certo punto devono aver detto basta. Così, Cher è stata costretta a fare da sé, a inventarsi, a 64 anni, un ultimo, disperato trucco per sembrare giovane e bella . E la cantante e attrice armeno-americana, per la presentazione del film Burlesque, ha trovato una soluzione, la versione fashion del buon vecchio scotch per tenere insieme i pezzi di una "vecchia cadente": un bel cerotto.

Le Meraviglie a rischio


Con l'aiuto del turismo ecosostenibile non lasciamo morire alcune tra le meraviglie del mondo. Colosseo, Ayers Rock, Stonhenge e molte altre nella lista nera.


Sono molte più di quelle che si potrebbe pensare le meraviglie del mondo a rischio di estinzione. Luoghi dal grande valore simbolico messi a repentaglio da fattori esterni come il turismo di massa, l’inquinamento ed in primis la poca educazione dei visitatori. È il caso di Ayers Rock, montagna australiana sacra agli aborigeni, una delle mete più ambite del luogo. Proprio perché consacrata da questo grande valore simbolico viene chiesto ai turisti di non scalare il monolite e se possibile di non fotografare alcuni punti che hanno per loro un significato profondamente religioso. Ciò, ovviamente, non accade. Le persone salgono e scendono immortalando qualsiasi tipo di paesaggio a loro risulti più gradevole. Anche la Città Eterna rischia di essere presa di mira da questa imperante tracotanza turistica. L’allarme lo lancia Richard Owen, corrispondente del Times. Il Colosseo, simbolo indiscutibile della romanità, nonostante la stretta orveglianza è esposto ad abbondanti rischi, che vanno dalla semplice asportazione di decorazioni, fino all'abbandono di rifiuti al suo interno. Un’altra meraviglia del mondo non meno in pericolo sono le piramidi di Giza: anche qui per problemi dovuti a sovraffollamento ed inquinamento. La lista nera però si allunga con il passare del tempo. Sono in pericolo anche luoghi come Colonia in Germania o i Porto di Mazzaron, in Spagna. Passando alla culla della civiltà greca tocchiamo mete come Atene e Creta dove le isole rischiano la desertificazione o la Valle di Kathmandu in Himalaya, pericolosamente presa d’assalto negli ultimi anni. I cicloni dellIndia nella Goa dalle splendide spiagge, rischiano di farci perdere anche questo scenario incomparabile, così come Taj Coral Reef nelle Maldive, a causa dell’erosione della barriera corallina. Al primo posto la rivista britannica WanderLust cita invece il deserto di Wadi Rum in Giordania, mentre in Messico troviamo Tulum, un tempo meta di turismo di nicchia. Ciò che colpisce davvero è l’irriguardoso trattamento del Stonehenge in Gran Bretagna, dichiarato nel 1986 dall' Unesco Patrimonio dell'Umanità. Al Sud della Cina troviamo il piccolo villaggio cinese di Yang Shuo, ove passano quasi 3 milioni di turisti l’anno. Queste e molte altre sono le creazioni di madre natura che potrebbero scomparire a causa di condotte pessime da parte dei visitatori; ma una risposta a tutto ciò c'è, ed è l'educazione al turismo ecosostenibile.

martedì 1 marzo 2011

Mooncup: sì o no?

Si chiama Mooncup e in rete se ne parla moltissimo. Cerchiamo di capire cos'è, come funziona e, soprattutto, se ci sentiamo pronte ad utilizzarla


In rete si possono acquistare i prodotti più strani e più disparati e, ogni tanto, qualche moda consumistica invade il web portando nelle case prodotti dal dubbio funzionamento. Sembra però un caso a parte quello della Mooncup, morbida coppetta mestruale in silicone anallergico, creata in Inghilterra ma venduta anche in Italia principalmente on line.
Questa coppetta, prodotta anche da altre aziende nel mondo, ha lo scopo di raccogliere il flusso mestruale invece che assorbirlo e, quindi, si propone come un oggetto che, una volta entrato a far parte della vita delle donne, permetterà loro di risparmiare ma anche di aiutare a diminuire l'inquinamento riducendo la produzione di rifiuti.
Molte sono le donne che hanno già scelto di utilizzare questo metodo innovativo in “quei giorni” ma basta una rapida lettura di forum e siti dedicati per scoprire che, nonostante la coppetta prometta di essere anallergica e molto confortevole al punto da far dimenticare di indossarla, in molte sono ancora decisamente scettiche circa il suo utilizzo specialmente per quel che riguarda igiene e comodità. In effetti le testimonianze di coloro che già usano Mooncup non descrivono un approccio semplicissimo e immediato ma poi sottolineano che i loro sforzi sono stati premiati: basta limitazioni nell'attività fisica,fine delle rinunce obbligate alle giornate di mare, addio ansia da macchie o inconvenienti di questo tipo.
Insomma un grande vantaggio. Rimane aperta la questione dell’igiene dato che si parla di sostituzioni e lavaggi ogni quattro-otto ore e che non sempre si ha il tempo e soprattutto il modo di svolgere queste attività con calma e in un luogo pulito. Anche in questo caso molte delle pioniere hanno fatto di necessità virtù e hanno escogitato i sistemi più disparati come portare sempre con sé un antibatterico, delle salviettine detergenti o una semplice bottiglietta d’acqua.
Le premesse per un grande cambiamento nelle abitudini di vita di tutte le donne quindi non mancano ma siamo ancora ben lontane da un cambiamento main stream dato che ognuna deve sentirsi pronta e a proprio agio nell’utilizzare prodotti di questo tipo. La decisione è di quelle da prendere liberamente e in tutta calma, ovviamente dopo aver consultato il proprio medico.