Stefano Accorsi e Laetitia Casta giocano con i figli al parco giochi

Elisabetta Canalis non ha intenzione di avere figli con George Clooney: il suo desiderio materno viene già soddisfatto dagli animali che possiede.
"Rimanere incinta non è mai stato un obiettivo per me - ha confessato la fidanzata del divo, in questi giorni sul palco del Festival di Sanremo, a Cosmopolitan - I miei desideri materni sono pienamente soddisfatti dai cani che ho". Tra l'altro lo stesso Clooney non ha mai nascosto di non sopportare troppo i bambini (pare che abbia litigato con l'amico Brad Pitt proprio a causa della sua numerosa prole con la Jolie, dopo averli ospitati nella sua villa a Lario...).
Eli non soffre per essere ormai identificata come la compagna di George: "E' quasi rilassante. Sono felice di partecipare agli eventi con 'la fidanzata di...'". Ama gli uomini americani perché "sono più aperti dal punto di vista emotivo". Gli italiani, invece, "trovano difficoltà a dire 'ti amo'". E con il suo George adora saltare sulla moto e girare per la costa occidentale degli Usa: "Amiano la Pacific Highway, con le sue rocce, i surfisti e l'oceano". Ma niente bebè e, chiaramente, niente nozze.
Dopo la nascita di Martina lo scorso dicembre, Laura Torrisi e Leonardo Pieraccioni si godono la vita da genitori. E' l'ex gieffina, ora attrice, a confessare la loro felicità.
"Sto benissimo. E’ andata meglio di ogni altra previsione. La gravidanza e la nascita di nostra figlia non ha determinato grossi sconvolgimenti. La bambina è buonissima - racconta Laura - Leonardo è un papà dolcissimo. L’attendeva e non vedeva l’ora che arrivasse e adesso che c’è la piccola, lui è sempre presente".
Nonostante la maternità, la bella mora 32enne non ha voluto perdersi gli appuntamenti della moda a Milano. Sul futuro spiega: "Ho intenzione di riprendere a lavorare. Io e Leonardo lavoreremo su due set diversi, ma porteremo sempre Martina con noi".
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L'AUTRICE - DAFNE AMATI: nata a Savona nel 1988, studia filosofia all’Università Statale di Milano e in parallelo coltiva la passione per la storia. Questo è il suo primo romanzo.
Uno dei “nasi” più famosi del mondo, Laura Tonatto - tra i suoi affezionati clienti c’è anche la regina Elisabetta II d’Inghilterra – entra in carcere, e con la sezione femminile crea una nuova fragranza. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Madama è stato presentato nei giorni scorsi un progetto dove la Tonatto condurrà un laboratorio con le donne detenute presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.
Nascerà dai vissuti delle donne in carcere e si chiamerà “ Profumo di fumne” (in piemontese “donne”), in occasione dell'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Un lavoro in rosa che apporterà nuovi saperi e conoscenze alle donne recluse. Una sala riempita di fragranze, sul leggio dell'oratore una boccetta. “Le detenute hanno scelto le materie prime, hanno imparato come si miscelano -ha raccontato Tonatto. “Per questo lavoro ho chiesto di non conoscere il loro percorso personale. So che hanno commesso reati gravi e hanno pene lunghe, tranne una che è qui ora. È uscita, ed è la speranza per le altre”.
Le donne delle ex Vallette avranno la possibilità di conoscere i misteri di un mestiere, la tecnica della profumeria e quindi di avvicinarsi a un mondo di arte e bellezza molto semplice e istintivo, fruibile da tutti. Realizzato dall’associazione culturale Lacasadipinocchio, in collaborazione con Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Palazzo Madama, Palazzo Bertalazone, Liberamensa, Ferrero Gruppo Anziani, “Profumo di fumne” unirà l’esigenza di offrire nuove competenze e un modo nuovo, ottimistico e propositivo, di ricostruire il cambiamento, sperimentando nuove forme di comunicazione e genialità olfattiva, raccontano gli organizzatori.
“Perché il carcere non sia solo un posto della disperazione, ma dove invece si possa cercare un cambiamento – ha sottolineato il direttore della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno Pietro Buffa- Sono esperienze utilissime, e questo si vede dai visi delle donne: si può cambiare nella vita, e questa è una dimostrazione”. Rose, tuberose e muschio, per un profumo ambrato, sensuale, che aiuti le detenute a riscoprire qualcosa che c'è in loro - aggiunge Tonatto - e serva come percorso di riabilitazione”. “Un profumo è qualcosa di quasi magico” conclude Monica Gallo, responsabile di Lacasadipinocchio.
“Profumo di fumne” nasce in un contesto di conoscenza, di sperimentazione, scoperta e auto apprendimento, nasce in carcere per sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con il naso, assaporando così l’essenza primitiva della fragranza, slegata da condizionamenti. Il profumo debutterà il 3 marzo a Palazzo Bertalazzone e dal giorno successivo sarà in vendita nei più prestigiosi negozi di Torino.
Manca poco alla serata più importante nel mondo del Cinema e a Los Angeles è iniziato il conto alla rovescia in vista di domenica 27 febbraio, quando si celebrerà l'83esima edizione degli Oscar. Intanto, dai primi pronostici, il film favorito è "Il discorso del re" e poi Colin Firth miglior attore, Natalie Portman miglior attrice e David Fincher miglior regista.
Dopo quella del figlio unico, Shanghai ha deciso di adottare anche la politica del cane unico. La nuova legge, che entrerà in vigore il 15 maggio, vuole arginare il crescente numero di animali domestici presenti nella megalopoli, che conta almeno 20 milioni di abitanti. La nuova norma imporrà a ogni famiglia di avere al massimo un solo cane. Cifre ufficiali parlano di 800.000 cani presenti oggi a Shanghai, di cui solo il 25% sarebbe registrato.
Trenta anni fa, la Cina comunista varò la legge del figlio unico, tuttora in vigore anche se in termini meno severi. Secondo la Commissione nazionale della pianificazione familiare, se non non fosse stata adottata, la popolazione cinese conterebbe oggi 400 milioni di persone in più.
Belen è icona di semplicità e carisma. L'INTERVISTA
Canalis - modello tifosa dell'inter Vs Belen - modello star alla Scala |
Tutt'altra cosa Belen. Modello ballerina di tango. Una bomba a orologeria tenuta sotto chiave. Perfino gli stilisti se ne sono accorti e hanno pensato per lei abiti meno trendi e più classici. Un po' per quella malinconia che le vela gli occhi, riportando chi la osserva ai colori e alle musiche del Sudamerica, un po' per la capacità di 'stare al suo posto', ma dare il meglio di sè negli spazi in cui è protagonista (come il tango della prima serata e l'interpretazione di Malo nella seconda), risulta più sensuale sul palco. E non è tutto. Chissà come potrebbe essere se non fosse intimidita dalle vicende che mischiano gossip e politica, dagli scandali-coca dei mesi scorsi e dall'esuberante fidanzato. Secondo qualcuno riuscirebbe a non intaccare lo stile del Festival anche nuda, tanta è la sua grazia. Anche perché, si potrebbe obiettare, ci sono donne che si denudano nei palazzi della politica e la kermesse più pop della tv deve essere pudica? Provocatoriamente, l'appello da fare a Masi stavolta potrebbe essere: "Caro Masi, tu che di belle donne te ne intendi hai vistoil potenziale di Belen?".
Alle sequenze hot ci ha abituati con il serial tv americano "Boardwalk Empire", ma Paz De La Huerta non smette di stupire. Ed eccola più bollente che mai in un cortometraggio, "Nothing Personal", diretto dal fotografo e regista Matt Black, in cui la 26enne attrice e modella si riprende con una telecamera mentre fa sesso.
Del cortometraggio si sa poco, ma dalle prime immagini che trapelano di sicuro Paz non si risparmia. E si mostra in tutto il suo splendore. D'altronde il nudo per lei non è mai stato un problema.
Non si contano più le riviste per cui l'attrice ha posato mostrandosi come mamma l'ha fatta e recentemente, durante i "Golden Globes", è rimasta con i seni al vento. Aveva bevuto un bicchiere di troppo e barcollando al fianco di un accompagnatore misterioso il vestito aveva ceduto svelando un seno.
Così basterà semplicemente guardarvi, o meglio osservare il vostro polso, per capire se è il caso di rivolgervi la parola o girare alla larga.
E’ un segnale di avvertimento per gli uomini, utile per evitare gli scontri, soprattutto con la propria partner, quando i cambiamenti ormonali la rendono un po’ “ingestibile”. I compagni saranno sicuramente più comprensibili o quantomeno capiranno gli sbalzi di umore improvvisi della partner.
Il suo funzionamento si basa attraverso il monitoraggio dei sottili cambiamenti nella temperatura corporea di una donna durante il ciclo mensile. Si chiama ‘Help for Husbands’ (Aiuto per mariti) ed è stato inventato da Karl Dorn, imbianchino di 43 anni di Essex (GB), che ha conquistato un posto in finale al concorso Dragons’ Den-style, gestito da un miliardario locale che offre 100mila sterline alle idee migliori.
In realtà, questo braccialetto è al momento più un’idea che un’invenzione brevettata. Gli è venuta dopo aver chiacchierato con degli amici al pub e dopo aver ascoltato le loro sventure nuziali. Ora l’inventore inglese spera di poter realizzare questo rivoluzionario braccialetto e di commercializzarlo per poche sterline. Il meccanismo che si vuole sfruttare non è poi così complicato. Dorn vorrebbe dotare il nuovo gingillo di un termometro che misura la temperatura corporea e che cambia colore quando si avvicina il ciclo mestruale.
Che ne pensate?
Io mi chiedo: ma siamo proprio sicure di voler palesare al mondo a che punto del ciclo ci troviamo? Non sono cose piuttosto intime?
E poi se serve solo per avvisare il partner, marito o compagno penso che sia perfettamente inutile. Se vivono al nostro fianco ci conosceranno abbastanza bene e ci comprenderanno o eviteranno anche senza guardare il polso. Al massimo possiamo lasciargli un post-it sul frigo con su scritto: “Tieniti alla larga, mordo”!
Personalmente non credo che lo comprerei mai. E poi non mi sento così insopportabile nella fase-premestruale…
Chi pensa che il gusto per le relazioni da "una botta e via" sia tutto dalla parte dei signori maschietti farà bene a ricredersi: in fondo uomini e donne non sono poi così diversi quando si finisce sotto le lenzuola. Ad esempio, le donne sono in genere più consapevoli in fatto di eros, ma hanno lo stesso identico interesse degli uomini in materia di sesso occasionale. Se lo rifiutano, di solito c'è di mezzo una buona ragione: non hanno la certezza di ottenere piacere.
I ricercatori si sono convinti di questo dopo aver rianalizzato una serie di esperimenti condotti in uno studio del 1989 da Russell Clark ed Elaine Hatfield. Studiando questi avvenimenti gli scienziati hanno scoperto che se una studentessa di college faceva delle avances sessuali nei confronti di un collega di sesso maschile, più del 70 per cento dei ragazzi diceva di sì. Quando invece i ruoli sono stati invertiti, neppure una donna ha accettato la profferta. In un primo tempo questo differente atteggiamento nei confronti del sesso occasionale è stata attribuita dai ricercatori al fatto che gli uomini e le donne hanno atavicamente strategie evolutive diverse: le donne sono selettive circa i partner sessuali perché cercano quello 'giusto' che garantisca sicurezza una volta nata la prole, mentre gli uomini si sono evoluti per diffondere il più possibile il proprio patrimonio genetico e quindi per avere più rapporti sessuali con partner diverse.
Anche se Conley non nega del tutto la validità di questa spiegazione, la sua prospettiva è molto diversa. Il suo approccio si chiama "Pleasure Theory" è relativamente nuovo e parte dal presupposto che "la ricerca del piacere è la forza centrale che motiva il comportamento sessuale", e che la riproduzione è un sottoprodotto di questo sforzo. Secondo questa tesi, sia per gli uomini che per le donne, il primo obiettivo è divertirsi: il resto viene da sé, per effetto della biologia. Allora perché le ragazze e i ragazzi dello studio del 1989 hanno reagito in modo diverso all'offerta di un rapporto sessuale occasionale? Dopo aver condotto una nuova serie di esperimenti, Conley ha dimostrato che gli uomini e le donne hanno in realtà un approccio abbastanza simile anche nei confronti delle storie "da una notte": la differenza sta nel fatto che, per arrivare a un incontro sessuale piacevole, a lui basta trovare una partner attraente mentre per le donne non è così.
In onda il primo e il 2 marzo su Canale 5 in prime time il film "Come un delfino" con Raoul Bova. "Il messaggio della pellicola - spiega - è un invito a non arrendersi mai davanti alle difficoltà. C'è molto di me nel protagonista Alessandro: frustazione, fatica ma anche voglia di farcela". Bova sbarcherà al cinema in "Nessuno mi può giudicare" con Paola Cortellesi.
Perché hai voluto fortemente produrre e interpretare questo film?
La difficoltà del progetto era rendere interessante una storia con il nuoto. Bisognava concentrarsi su uno sportivo che avesse dei risvolti positivi. L'idea mi è venuta un anno e mezzo fa quando durante un convegno ho conosciuto un prete speciale, uno di quelli di 'trincea', che mi raccontava come salvava dalla strada e dalle grinfie della mafia molti ragazzi. Ci siamo scambiati le nostre idee in proposito e poi mi aveva raccontato di aver invitato Massimiliano Rosolino per un incontro con i suoi ragazzi perché un modello positivo da imitare.
Per raccontare questa storia avete preso spunto da fatti reali?
Assolutamente sì. Alessandro è uno sportivo che non ha mai vinto a causa delle sue crisi d'ansia. E' riuscito anche a segnare diversi record personali ma in finale non c'è mai voluto arrivare per una grande paura di vincere. A fine carriera si sentirà addirittura male con il cuore perché sotto stress. Un prete poi lo chiama per salvare dei ragazzini con lo sport. E' tutto vero anche il riferimento ai problemi di cuore a grandi campioni come Domenico Fioravanti che poi hanno dovuto abbandonare tutto.
E quanto c'è della tua passata esperienza di nuotatore?
La fatica, la frustazione e molto sacrificio. E' un film dedicato a tutte quelle persone che pensano di non farcela ma devono crederci e non darsi mai per vinti. Mi ricordo quando mi lamentavo con il mio istruttore e gli dicevo: 'Non ce la faccio più', lui rispondeva 'adesso sta iniziando il tuo vero allenamento e adesso sarai più veloce'.
Hai perso 13 kg per interpretare Alessandro, pensi di rifare un calendario dopo quello di Max del 2000?
Sarebbe il calendario dei vecchietti! (ride, ndr). Scherzi a parte, prepararmi è stato un grandissimo regalo che questa esperienza lavorativa mi ha dato. Mi sono allenato di nuovo e perso dei kg per rendere più credibile il personaggio e non per atto di vanità.
Dal 16 marzo torni al cinema con "Nessuno mi può giudicare", cosa puoi anticiparci del film?
Interpreto per la prima volta un personaggio divertentissimo, un coatto che si innamora follemente di Paola Cortellesi. Mi sono rivisto al montaggio e ridevo come un matto!
Cosa ti ha colpito di Paola?
Una grandissima professionista con un talento indiscutibile.
Il lavoro giornaliero porta con sé piccoli stress e criticità da affrontare e diventa ancora più complicato se ci troviamo nella situazione di dover condividere il posto di lavoro e collaborare con colleghi con cui interagire non è semplice. Anche perché una relazione problematica può avere conseguenze negative per tutto il team di lavoro e impedire il raggiungimento dei propri obiettivi. Quando ti trovi ad affrontare un collega che si contraddice nei comportamenti, che ha un atteggiamento passivo verso tutto e tutti e che però non conosce cosa sia l’umiltà prova a mettere in pratica questi 3 consigli:
- Esprimi la tua opinione: sentiti libero di comunicare al tuo collega quello che pensi e quello che la tua esperienza professionale ti porta a credere, qual è a tuo parere il modo più giusto di comportarsi.
- Focalizzati sul lavoro non sulla persona: l’importante è portare a casa il risultato a livello professionale perché altrimenti ne risentirebbe la tua carriera quindi non permettere che il comportamento del tuo collega costituisca per te un ostacolo, ma concentrati e completa quanto ti è stato assegnato.
- Chiedi impegno: durante le riunioni per programmare le attività future chiedi ad ognuno i tempi e modi con cui intende portare a termine il proprio compito, in modo tale che anche il collega problematico sentendosi sotto pressione eviterà di creare problemi.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato una serie di sanzioni contro la Libia, tra cui il congelamento dei beni di Muammar Gheddafi e dei suoi familiari. Tra le motivazioni citate da Obama per giustificare le sanzioni c'è il fatto che Gheddafi, il suo governo e i suoi stretti collaboratori hanno "preso misure estreme contro il popolo libico, tra cui l'uso di armi da guerra e mercenari" per commettere "violenza contro civili inermi".
La Russa: "Sospeso trattato di amicizia Italia-Libia"
La cellulite si combatte con un mix di strategie, ovvero con dieta, esercizio fisico e massaggio con creme ad hoc. Ora, contro gli odiosi cuscinetti e contro la pelle a buccia d'arancia c'è però un'arma in più, nascosta… in un paio di jeans. Dal "matrimonio" fra moda e bellezza arriva anche in Italia il primo tessuto "cosmetico" che rilascia gradualmente sulla pelle una soluzione a base di caffeina, escina e vitamina E. Si tratta di un indumento in grado di combattere le adiposità localizzate, favorire la microcircolazione e idratare la cute rendendola più levigata. Tutto questo si ottiene semplicemente indossando un paio di pantaloni.
L'efficacia delle sostanze attive di cui è intriso il tessuto dura 28 giorni, lavaggi compresi: quando "scadono", i jeans si possono "ricaricare". Il jeans cosmetico si chiama Eve Lerock e sarà presentato a livello internazionale in occasione di White Beauty, Salone dedicato alla bellezza, in programma a Milano dal 25 al 27 febbraio. L' indumento è frutto di uno studio cosmetologico applicato al tessile, in cui si incontrano il design anatomico del creativo italiano Luca Berti, amministratore unico del marchio Lerock, e gli studi della cosmetologa Florence Bombard, che ha creato e testato un principio attivo originale, brevettandone l'ancoraggio sul tessuto jeans.
L'azione anti cellulite avviene ad opera di tre componenti: la caffeina che ha un'azione lipolitica, ossia scioglie l'accumulo adiposo; l'escina, estratta dai frutti di ippocastano, che ha funzione vasoprotettiva ed è usata per favorire la microcircolazione; e la vitamina E, antiossidante in grado di contrastare l'invecchiamento dei tessuti cutanei. Secondo i risultati dei test cosmetologici, dopo 28 giorni i jeans promettono di ridurre il "giro-coscia" fino a due centimetri.
Ogni ciclo di trattamento dura appunto quattro settimane e prevede un lavaggio dei pantaloni ogni 6 giorni a una temperatura di 30 gradi. Al quarto lavaggio le microcapsule perdono il 30% della loro efficacia, ma possono essere ricaricate con l'apposito kit in dotazione (un flacone di 50 ml fornito con il jeans e acquistabile anche successivamente) presso il punto vendita (i canali distributivi saranno sia quello della moda che della cosmetica). Il jeans cosmetico sfrutta la particolare ricettività della pelle durante tutta la giornata e, proprio grazie ai normali movimenti che si fanno abitualmente, aiuta a combattere gli accumuli di adiposità localizzata e favorisce il fisiologico drenaggio dei liquidi in eccesso. Inoltre i principi attivi presenti nel film molecolare si trasferiscono sulla superficie cutanea con un 'effetto impacco' per un'azione continuativa.
All'efficacia cosmetica si aggiunge anche il design anatomico del jeans che, con la sua forma a mela e i tagli stondati, valorizzano il corpo femminile, portando verso l'alto i glutei e snellendo la figura, conferendo il giusto grado di rotondità e slanciando la silhouette.
Il segreto della capacità riproduttiva dei maschi è nascosta nelle loro ossa. Uno studio effettuato da un gruppo do ricercatori della Columbia University (Usa) ha infatti portato alla luce un inatteso legame tra un ormone prodotto dalle ossa dell'uomo, l'osteocalcina, e la capacità di essere fertile.
Reduce da Sanremo dove ha presentato l'intensa "Il vento e le rose", contenuto nell'album "Nella terra dei pinguini", Patty Pravo è più grintosa che mai. I giornalisti hanno detto che ha stonato? "Avrei voluto me lo dicessero in faccia, ma sono scappati tutti". Sul futuro: "Tre quarti dei politici dovrebbero andar via, invece di grattarsi la pancia. Ci vuole un leader con gli attributi". E in tour canterà "Chiamami ancora amore"di Vecchioni.
Nuovi famosi in arrivo sull'isola. Mercoledì si unirà al gruppo già in Honduras Nina Moric, mentre i 3 "Non Famosi" selezionati durante "Quelli che il calcio", si uniranno alla squadra dei "Parenti Di". Si tratta di Roberta Allegretti, salumiera 34enne di Ladispoli (Roma), Davide Fabbri alias il Vikingo, 44 anni, personal trainer della seduzione di Milano Marittima (Ravenna), e Marzio Boschetti, massofisioterapista milanese di 40 anni.
Per il programma della Ventura quella di mercoledì sarà la prima puntata con la nuova collocazione, uno spostamento dovuto agli ascolti deficiari dell'esordio di settimana scorsa. Anche l'arrivo a sorpresa dell'ex moglie di Fabrizio Corona può essere inserito nel tentativo di dare nuova linfa al programma. Di sicuro la decisione della Moric non è stata presa bene da Corona. "Ciò che mi turba è la partenza di Nina Moric - ha detto a "Chi" - Spero che resista. Ha scelto di lasciare nostro figlio Carlos alla madre, ma io mi oppongo a questa decisione. Voglio vedere mio figlio tre giorni a settimana. Spero che nessuno mi metta i bastoni tra le ruote. Io ho bisogno di mio figlio".
La gravidanza è stato uno dei momenti più belli della tua vita. Tantissime però le trasformazioni, tra cui un nuovo corpo che non accetti. La soluzione? Il "mummy job" o "mummy makeover", un insieme di interventi di chirurgia plastica specifici per il post gravidanza: mastopessi, liposuzione, addominoplastica.
La femminilità? E' questione di silhouette.
Secondo una recente indagine, le donne italiane mettono al primo posto la chirurgia estetica della figura. Il motivo? La femminilità per le italiane è questione di silhouette. Com'è la silhouette ideale? Ben proporzionata e con le curve al punto giusto.
Addominoplastica: ventre piatto e rassodato
La gravidanza ti ha lasciato un ventre eccessivamente rilassato? I chirurghi plastici ti consigliano l' addominoplastica, per rassodare chirurgicamente la struttura muscolare e la parete addominale. A questa procedura si affianca la Mini-addominoplastica, adatta soprattutto se hai un eccesso di pelle nella zona sotto-ombelicale. In caso di accumuli adiposi, si può associare una liposuzione dell'addome, per assottigliare il punto-vita.
Mastopessi: seno alto e rassodato
Per risollevare il seno cadente e svuotato dopo la gravidanza la soluzione ideale è la mastopessi (o Lifting del seno). Se oltre a sollevarlo, vuoi dare riempimento al seno, il consiglio è quello di abbinare l'inserimento delle protesi per il massimo controllo della forma, obiettivo del 73% delle italiane interessate alla chirurgia estetica del seno.
Liposuzione: silhouette snella e rimodellata
Per recuperare le tue forme armoniose dopo la gravidanza, viene suggerita la liposuzione, per rimuovere il grasso in eccesso attraverso delle sottili cannule introdotte attraverso brevi incisioni.
Sarà padre per la seconda volta a 47 anni, ma sembra un ragazzino. Mano nella mano con la bellissima fidanzata, la giovanissima Marica Pellegrinelli, che ha solo 22 anni, il cantante, in giro per Milano, veste i panni da adolescente. Piumino e cappello calato sugli occhi Eros ha riscoperto la sua seconda giovinezza accanto a Marica, che a luglio gli darà il suo primo figlio.
Se per il prossimo anno infatti, per cause di forza maggiore, dovrà accantonare i suoi sogni professionali di attrice e modella, questo non significa che, nonostante il pancino in crescita, lei non possa continuare a tenersi in forma.
Alla sua giovane età e con il corpo perfetto che Madre natura le ha donato non avrà certo problemi, dopo il parto, a tornare al precedente splendore e a riprendere in amano la sua carriera. Intanto però si tiene stretta al suo Eros e coltiva l'altro suo grande sogno di famiglia.
Se bastasse una spruzzata di deodorante per farla cascare giù dal cielo, Kelly Brook sarebbe l’angelo “caduto” per eccellenza. Per il momento invece dovremo accontentarci del video girato dietro le quinte per ammirare il nuovo volto della linea Lynx Excite. L’attrice inglese sarà la protagonista della campagna per il body spray maschile e di un videogioco in cui mette in mostra le sue curve angeliche.
A rendere ancora più affascinate la 31enne inglese non sono solo i completi intimi che indossa, ma quelle ali piumate che la avvolgono come un vero angelo. Una vera e propria visione paradisiaca per chi deciderà di mettersi in gioco con Fallen Angel, il videogame in cui sarà protagonista Kelly Brook.
La star inglese famosa per il suo décolleté sta anche girando il nuovo spot del deodorante Lynx Excite. Qui gli angeli sono impersonati da splendide donne che rinunciano al loro status divino dopo essersi innamorate. Naturalmente per far gettare l’aureola alle ortiche è bastata una spruzzatina di deodorante.
Convincere Kelly invece non sarà così facile. Nel frattempo le sue potremo ammirare le sue doti naturali nello spot intitolato proprio Fallen Angel. Proprio come un creature celeste la sensuale Brook è capace di mandare in estasi chi si ferma a guardarla.
Non basta certo qualche scatto osé e il corpo pieno di tatuaggi per essere definita una enfant terrible. Ma l’amore transessuale confessato da Peaches Geldof è davvero la ciliegina sulla torta per l’estrosa figlia del cantante Bob. “Penso non ci sia niente di male - racconta lei stessa al giornale inglese Daily Mirror - tre anni fa sono uscita con un ragazzo che si travestiva anche da donna”.
“Penso non ci sia nulla di sbagliato” tiene a ribadire Peaches, nota alle cronache mondane più per i suoi amori trasgressivi che per la sua attività di modella.
Nel 2009 la figlia del cantante dei Boomtown Rats sposò il musicista Max Drummey con una cerimonia shock a Las Vegas, solo per divorziare da lui sei mesi dopo. L’anno scorso invece si lasciò con il regista Eli Roth dopo nove mesi di fidanzamento. Ora che al suo fianco ha il rocker Thomas Cohen, Peaches ha pensato bene di dare una scossa alla loro relazione.
Sono le protagoniste del servizio per molti versi più atteso dell'anno, quello della collezione di costumi da bagno immortalato da "Sports Illustrated". Modelle sensuali, impeccabili, in posa per la rivista americana. Ma poi, in privato, su Twitter sfogano tutta la loro giovanile esuberanza, con scatti ironici, sexy e provocanti. Da Alyssa Miller a Brooklyn Decker, poche si sottraggono al gioco...
Qualcuna ovviamente è più riservata, qualcun'altra osa decisamente di più. Chi si fa fotografare mentre cerca di leccare il seno dell'amica che si alza la maglietta, chi invece il seno lo mostra magari mettendoci in mezzo un bel boccole per rendere più accattivante il tutto e magari sottolineare come il decollété sia tonico.
E poi chi pubblica la sua foto con l'amato cagnolino, forse un po' troppo amato, al punto di spingersi a un bel bacio bocca a bocca. Certo, i "dietro le quinte" delle protagoniste di SI sono decisamente meno politically correct delle foto, per quanto sensuali, scattate per la rivista. Ma c'è di che divertirsi ugualmente...
Con "Chiamami ancora amore" Roberto Vecchioni ha conquistato pubblico e critica al Festival di Sanremo, riuscendo così a sconfiggere anche i favoriti della vigilia Modà con Emma. Il cantautore spiega a Tgcom perché ha voluto presentare questo brano ("tutto merito di Gianni Morandi") e del suo pensiero sul futuro: "Un popolo senza l'amore per la cultura non va da nessuna parte".
In un albergo, di notte lo scorso ottobre. Non avevo carta da scrivere e quindi ho subito messo giù alcune parole ma su un pezzo di tenda. Poi alle quattro ho chiamato una persona per dettargli tutta la canzone. E' stato un istinto, un evento strano.
Cosa voleva comunicare?Un messaggio di speranza, non parlo di politica né di attualità. Ma è importante che le vecchie generazioni riescano a trasmettere il valore della memoria.
I suoi alunni dell'Università di Pavia come hanno accolto la sua partecipazione al Festival?
Sono entusiasti mi hanno riempito di sms di complimenti! A loro non l'avevo fatta ascoltare la canzone ma solo raccontata. Poi mi hanno confessato che era esattamente come se la immaginavano. Sono studenti particolari un po' come il film “L'attimo Fuggente”, salgono anche sopra i banchi (ride, ndr).
Nel nuovo album canta la morte in “Mi porterò” e “La casa delle farfalle”, come mai?
Nel primo brano gioco con la morte, immaginando le cose più care che vorrei portare nell'aldilà mentre nella seconda canzone si canta di un soldato che prima di morire pensa al suo passato e alla sua infanzia, alla madre. Non parlo di questi temi con accezione negativa, ansi. Non deve far paura cantare o parlare di morte.
Chi o cosa vorrebbe portarsi nell'aldilà?
L'amore di mia moglie.
NIPPON Tra mito e realta`: arte e cultura dal Paese del Sol Levante
LUGANO 23 ottobre 2010 - 27 febbraio 2011
Ancora pochi giorni per visitare, a Lugano, la mastra che ospita numerose iniziative dedicate alla cultura del Sol Levante, in un affascinante percorso che va dalle espressioni artistiche più contemporanee fino alle origini dell’arte e delle antiche tradizioni giapponesi.
Un percorso cronologico riunisce l’intera città, con l’utilizzo delle diverse sedi espositive, legate tra di loro dal progetto comune del LAC. Attraversando la città il visitatore di Nippon scopre la ricchezza e la densità dei luoghi che Lugano dedica alla promozione della cultura. Non solo esposizioni ma anche iniziative a sorpresa che tramutano i luoghi principali della città in una piccola Tokyo sul lago.
In tv non trova più ruoli adatti a lei. Peggio, ultimamente le è stata offerta una parte addirittura "offensiva". Nancy Brilli è abituata a dire sempre quello che pensa e al settimanale "Grazia" confessa di preferire il teatro: "In questo momento particolare della mia vita ho bisogno di applausi veri".
"Non ho niente contro la tv, ma francamente non se ne può più. L'ultimo ruolo che mi hanno offerto era offensivo", dichiara la Brilli che il 15 febbraio ha debuttato al Sistina di Roma con il suo nuovo spettacolo "Sette", dove interpreta sette donne, una per ogni vizio capitale. Nancy preferisce dunque il palcoscenico al piccolo schermo perché "adesso" vuole "gli applausi" del pubblico.
La Brilli, dopo aver trascorso un periodo buio, ha cambiato vita: non solo è passata da una grande villa ad un appartamento – è la casa dove viveva quando era "giovane e sola" -, ma ha "imparato a sottrarre: a una certa età (lei ha 46 anni, ndr) o accumoli - e poi esplodi in tutti i sensi - oppure scegli. E tieni solo quel che ti serve. Mi sono liberata pure di rapporti sbagliati. Ho fatto pulizia anche nell'armadio delle emozioni".
E se questa fosse davvero la volta la buona? Se Manuela Arcuri avesse trovato finalmente il vero amore? L'attrice e il suo nuovo boyfriend, il bell'avvocato rampante Andrea Bazuro ultimamente non fanno nulla per nascondere la loro relazione.
E si vede. Eccoli con le borse in mano, presumibilmente in partenza o di ritorno da un viaggio insieme e poi di sera al ristorante. Bazuro, che ha 34 anni come Manuela ed è iscritto all'albo degli avvocati di Roma da oltre sei anni, appare piuttosto serio e quasi preoccupato, ma poi i gesti d'affetto verso l'Arcuri rivelano la sua "vicinanza" all'attrice.
Da buon avvocato però non si sbilancia e arringa: "La nostra storia ha un futuro? Non so, vado cauto su queste cose. Ci conosciamo da poco, ripeto. Magari tra una settimana finisce tutto". Manuela si augura di no, ma alle storie d'amore senza lieto fine ormai è abituata.
Un'infanzia difficile costellata da problemi che nell'adolescenza l'hanno portata a vivere sopra le righe e a scontrarsi con la madre. Marina Ripa di Meana si mette a nudo e racconta i retroscena della sua vita, lasciando tutti senza parole. "Ho incontrato il sesso a otto anni con una cameriera lesbica - ha detto la Ripa di Meana -. E' stata una cosa piacevole, pensavo solo a quello".
Marina Ripa di Meana affronta poi il suo rapporto conflittuale con la figlia Lucrezia. "E' una ragazza straordinaria ma ha una chiusura schizofrenica nei miei riguardi. Oggi è una donna, è realizzata, ha un compagno, 2 figlie, un lavoro, ma con me c'è un muro che non riesco a spiegarmi. Mi mancano i momenti belli con lei, ma ho paura di vederla perché appena mi illudo di aver trovato un equilibrio con lei ripiombiamo di nuovo nell'incomunicabilità. Io forse sono stata sempre in vetrina e questo forse ha inciso nel rapporto con mia figlia, ma come si fa a non capirlo quando cresci e anche tu fai un lavoro pubblico come l’attrice?".
"Non mi rimprovero niente - continua Marina - ; quello che sapevo fare e che potevo fare l'ho fatto per figlia. Dovremmo riuscire a stare noi due e dirci cose anche toste, senza, però, arrivare a insulti e cose denigratorie. Io adoro mio figlia e la trovo la donna più bella del mondo". La confessione shock, però, è quella che torna ai suoi otto anni, quando per caso ha conosciuto il sesso. "E' successo con una cameriera lesbica. Non è stata una cosa traumatica, ma estremamente piacevole. Pensavo solo a quello".
Eva Ekvall, eletta Miss Venezuela nel 2000, mostra le immagini della sua battaglia contro il cancro al seno. Calva, provata dalla malattia e gonfia: l'ex regina di bellezza e conduttrice televisiva si mostra così nelle foto di Roberto Mata raccolte nel suo libro "Fuera de Foco". “Le immagini sono state molto scioccanti perché nessuno mi aveva mai visto così. Calva senza trucco”, dice la 28enne finalista di Miss Universo.
La Ekvall è anche diventata testimonial di un gruppo di consapevolezza del cancro, SenosAyuda. Nel febbraio scorso le è stato diagnosticato un tumore avanzato e ha terminato il trattamento in ottobre. Mesi prima aveva notato un nodulo nel seno, ma l’aveva attribuito alla gravidanza.“Ero molto arrabbiata perché avrei dovuto sapere - racconta Eva - mia zia ha avuto la stessa malattia due volte e mia nonna è morta di cancro al seno”. “C’è un enorme tabù intorno a questo male oscuro - aggiunge la miss - ma in questo Paese le persone si rifanno le tette ogni giorno, quindi non capisco come il cancro al seno possa essere un problema”.
Ufficialmente si chiamano "amici con beneficio". In parole povere si tratta di una relazione in cui un uomo e una donna, amici tra loro, fanno sesso senza essere coinvolti sentimentalmente. Insomma, si tratta di una relazione in cui il legame tra i due partner è solo fisico, senza alcuna implicazione romantica e senza le implicazioni affettive di una relazione di coppia. Si tratta di un legame sempre più in voga, ma che ha una serie di risvolti negativi su cui ora indaga uno studio scientifico.
Spiega Justin Lehmiller, coordinatore dello studio che i rapporti di questo genere sono facili da gestire solo in apparenza. Si tratta in realtà di relazioni a rischio, anche sotto il punto di vista fisico. "Le persone impegnate in queste relazioni possono pensare che non sia necessario utilizzare una protezione perché sono convinti di essere al sicuro con un amico". Eppure non è così. Questi amici "particolari" hanno in effetti più relazioni occasionali e numerosi partner diversi, visto che non esiste un legame emotivo particolare con nessuno di essi. Circa un quarto degli uomini del campione ha infatti ammesso di avere diverse relazioni sessuali con più partner.
Oltre al pericolo di contrarre malattie a trasmissione sessuale, per le donne esiste un maggiore elemento di rischio, al di là di quello fisico. Anche se infatti iniziano una relazione di questo genere solo per fare sesso, alla fine finiscono per lasciarsi coinvolgere dal partner. Questi rapporti, secondo i ricercatori, possono essere utili solo per un certo periodo di tempo, cioè fino a quando uno dei due amici decide di volere qualcosa di più serio.